la penisola delle Eccellenze

Dalle montagne del Cadore a Venezia, con coraggio, con lo spirito di chi è nato lassù, tra le nevi, ed è già forgiato per affrontare le battaglie che lo attendono nell’imprenditoria. Angelo Colussi è oggi l’erede di una terza generazione di “creatori di sogni”, quelli che a fine 800 diedero vita ad una azienda straordinaria che ha fatto la storia ed è entrata di diritto nelle famiglie italiane degli ultimi 120 anni. Non c’è un italiano che non abbia assaggiato almeno una volta nella vita il Gran Turchese. E questa non può essere solo una semplice soddisfazione, è un successo che nessun altro competitor sarà mai capace di ripetere. Erano anni difficili. Ci volevano due giorni per raggiungere Venezia, e i suoi avi erano contadini che producevano biscotti in casa, e li vendevano nella grande città, fiorente mercato del cibo e non solo. Poi nel 1880 la svolta: Giacomo Colussi decide di dire addio al Cadore e porta la famiglia con sé per aprire una panetteria a Venezia. A quel tempo, oltre al pane, si producevano i baicoli, i famosi biscotti della tradizione veneziana che devono il loro nome ai branzini, i pesci della Laguna. Il successo è dietro l’angolo: perchè dopo la prima bottega arriva anche la fabbrica di biscotti e i primi veri guadagni. Comincia qui la storia del marchio Colussi, simbolo della nostra Italia da Vivere. La tecnologia presto fa la differenza, negli anni 50 Giacomo Colussi capisce che i vecchi metodi vanno rinnovati, senza alterare il gusto. Per produrre grandi quantità di frolla montata, si chiama così l’impasto dei biscotti, la classica sac a poche, la sacca del pasticciere, che non permette di produrre grandi quantità, per Giacomo è già superata. Lui ha il pregio di capirlo prima degli altri. E’ il 1952 e dal Belgio e dalla Germania arrivano macchinari che per l’epoca non aveva nessuno al mondo. Ma sono anche gli anni in cui nasce il Gran Turchese. Giacomo, padre di Angelo, ha un altro colpo di genio, quando, un giorno in vacanza a Pompei con la famiglia, vede un’antichissima ruota di epoca romana. Si fa creare stampi su misura, li brevetta, li rende unici al mondo. E nasce così il biscotto che ha accompagnato gli italiani negli ultimi 60 anni della loro vita.