la penisola delle Eccellenze

Articolo di Saula Giusto

Non so a voi, ma a me una bella primavera come questa, dall’aria così frizzante, il clima perfetto ed il cielo così azzurro, mi mette tanta voglia di bere un fresco rosato italiano. Nonostante la malefica pandemia, la depressione sempre in agguato e tutto il resto delle difficoltà del caso!

Stavolta ho fatto un salto virtuale in Piemonte, ad Ovada, in provincia di Alessandria, per bere un bel prodotto che ho conosciuto grazie ad un amico: il bravo enologo Roberto Olivieri che, oltre a questa, segue tante altre meravigliose aziende di questo splendido territorio, tra cui l’ultra nota Pico Maccario, che ho sempre apprezzato.

Ho stappato e abbinato il Sedìci Rosè 2018 di Tenuta Gaggino.

La famiglia Gaggino si dedica con passione ed entusiasmo alla produzione di vino da quasi cento anni. Tommaso per primo, negli anni ’20, pone le basi di quella che sarà una lunga tradizione vinicola, tramandata di padre in figlio.

1200Vigneti di Dolcetto

In tutta la sua storia la famiglia ha sempre seguito direttamente la produzione, realizzando i migliori vini nel rispetto della tradizione del territorio Ovadese, il cuore dell’Alto Monferrato. Oggi la società è diretta da Gabriele, coinvolto in prima persona nelle attività dell’azienda. La passione che lo spinge è la stessa che ha dato l’inizio a questa grande impresa e che ha portato i vini Gaggino ad affermarsi per le loro qualità.

Nei vigneti, l’attenzione è costante ed elevata, e le viti di dolcetto, barbera moscato, chardonnay e cortese, suddivise in due diversi appezzamenti, producono uve schiette e pregiate. Nel massimo rispetto di quello che è l’equilibrio di ambiente, natura ed ecosistema, ogni scelta agronomica è dettata dallo scopo principale volto a mantenere sane e vigorose tutte le piante.

In cantina, ogni passaggio produttivo viene monitorato e costantemente seguito. In fase di vinificazione e affinamento, l’azienda dispone di moderne tecnologie e di strutture all’avanguardia, per cui ogni fase lavorativa è ottimizzata e costantemente volta alla ricerca della massima eccellenza.

Per ulteriori info: https://www.gaggino.it/

Ma veniamo al nostro Sedìci Rosè 2018

Uve: 50% Dolcetto 50% Barbera. Vinificazione in bianco ed affinamento unicamente in acciaio e bottiglia.

Rosa buccia di cipolla molto brillante. Naso delicato ed aggraziato di rosa rosa fresca, ribes rosso e bianco, sambuco, caramella alla fragola, corbezzolo fresco, salvia appena raccolta. Al palato è dissetante, di beva molto gradevole, fresco e piuttosto sapido. Chiude lungo, molto pulito e mi lascia un delicato aroma di sambuco e minerale.

Un buon rosato, dal grande rapporto qualità prezzo: è fatto molto bene, versatile, perfetto per tanti piatti primaverili ed estivi. Io l’ho abbinato con un bel trancio di salmone, scottato senza grassi in padella e poi sfumato con succo fresco d’arancia, un pizzico di dragoncello secco, sale e pepe bianco. A parte riso Basmati pilaf con un filo d’olio E.V.O. delicato e insalata Iceberg.

Devo dire che ho azzeccato la combinazione di vino e piatto, non solo per il colore! Alla grassezza e tendenza dolce e leggermente acidula del salmone all’arancia, ben si contrapponeva questo rosato molto sapido e fresco. Anche sulle note aromatiche e la moderata struttura i due andavano a braccetto. Quindi…What else?