Landscape of the Conero, Marche, italy

Ancona, il suo porto e i suoi paesaggi: la Riviera del Conero è uno dei luoghi più belli d’Italia

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Per i più Ancona è semplicemente il suo porto. Da dove, dall’antichità a oggi, ci si imbarca per l’Oriente.

E se un tempo ad andare e venire erano le navi cariche di merci, oggi sono i traghetti pieni di turisti diretti alle spiagge e alle isole della Croazia e della Grecia.

Ma il capoluogo marchigiano merita molto di più di un passaggio distratto. Tanto per cominciare per la sua posizione straordinaria, sull’unico promontorio, da Trieste fino al Gargano, che interrompe la monotonia della costa adriatica.

Che qui si fa meravigliosamente alta e rocciosa, incappucciata da una vegetazione tanto bella e preziosa da essere tutelata con un Parco naturale e disegnata da ripide falesie che precipitano nel mare regalandogli un turchino introvabile altrove.

È la Riviera del Conero di cui Ancona è la porta d’accesso. E se il quartiere chic del Passetto, con gli hotel di lusso, il lungomare e le spiagge con i grandi scogli bianchi fa da trait-d’union tra la città e il suo magnifico litorale, il centro si raccoglie intorno a piazza del Plebiscito, il salotto buono, chiamata piazza del Papa per via della statua di Clemente XII che vi troneggia. Frutto di un intervento urbanistico del XV secolo, le fa da sfondo la settecentesca chiesa di San Domenico, in posizione più elevata, a cui si accede, oltre che dai camminamenti laterali, tramite una scenografica scalinata abbellita da fontane. Nella basilica vale la pena di entrare anche solo per ammirare la Crocifissione di Tiziano e l’Annunciazione del Guercino.

Sulla piazza, punteggiata dai tavolini di bar e ristoranti, si affacciano il cinquecentesco Palazzo Mengoni Ferretti, sede della Biblioteca comunale e al cui interno è racchiuso un tratto delle mura duecentesche, e il rinascimentale Palazzo del Governo, con la torre civica di origine medievale. A pochi passi, sul porto, c’è quello che è considerato l’edificio simbolo di Ancona, la cosiddetta Mole Vanvitelliana. Dalla caratteristica pianta pentagonale, collegata a terra da un ponticello, era l’antico lazzaretto, progettato alla ine del Settecento dal celebre architetto Luigi Vanvitelli come struttura militare e luogo di quarantena per chi giungeva da Paesi lontani, con al centro del cortile il tempietto dorico di San Rocco. Dopo vari utilizzi, diversi nel tempo, oggi è uno spazio culturale dove vengono organizzati mostre ed eventi.

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