la penisola delle Eccellenze

La forza, il coraggio, l’architettura, l’arte straordinaria di una terra di confine tra Puglia e Campania, testimone di eventi straordinari, di cui resta immagini indelebili oggi, sia essi tragiche che positive, perchè tutto rientra nel bagaglio del passato della nostra Italia da Vivere che non può essere cancellato.

Non sempre per amare un luogo, per ergerlo a nostro posto del cuore, serve essere citato dai guru del turismo di massa. Per accendere il proprio cuore italiano basta una passeggiata in un borgo antico, la visita di una chiesa che conserva reperti artistici straordinari, lo scorcio di un tramonto, un piatto tipico di una trattoria contadina.

Oggi parliamo della piccola splendida Anzano di Puglia, meravigliosa terra di confine.

In prossimità del borgo sorge il torrente Fiumarella, affluente dell’Ufita. Ubicato a ridosso dell’Irpinia, il territorio comunale è attraversato dal tratturo Pescasseroli-Candela.

La particolare posizione geografica di questo antico paese che ha visto ospite anche Orazio nel 20 a.C., ha reso la sua storia molto particolare e curiosa. Anzano, infatti, passò dal Principato Ultra alla provincia di Foggia (la prima volta) nel lontano 1811.

Successivamente tornò in provincia di Avellino nel 1861 acquisendo, due anni più tardi, la denominazione di Anzano degli Irpini. Nel 1929 il comune ritornò nuovamente in provincia di Foggia acquisendo, dopo altri due anni, la denominazione definitiva di Anzano di Puglia.

Nel 1939 si provvide infine a rettificare il confine provinciale fra Anzano di Puglia e l’allora frazione di Scampitella del comune di Trevico, piccolo comune in provincia di Avellino.

Con il devastante terremoto dell’Irpinia e del Vulture del 1930, il paese di Anzano venne seriamente danneggiato e riedificato quasi per intero.

Se decidete di trascorrere una giornata all’insegna del relax in questo piccolo e caratteristico borgo, vi consigliamo di visitare la Chiesa di Santa Maria di Anzano, eretta nel 1930 nei pressi dei resti dell’antica chiesa.

Lasciatevi sorprendere da una spensierata passeggiata nel centro storico durante la quale potrete notare i particolari dei portali in pietra del Sud, che salvatisi dai diversi terremoti che si sono susseguiti, ornano ancora oggi diverse abitazioni del centro.

Inoltre potrete visitare il Museo Civico sito in Piazza Municipio presso il comune stesso.Infine vi segnaliamo la Chiesetta di Mastralessio che ingloba i portali ereditati dalla antica chiesa di San Donato, una piccola chiesa molto caratterisica.