la penisola delle Eccellenze

L’Italia da riscoprire, l’Italia da vivere, l’Italia dei prodotti tipici, quelli che distinguono virtuosamente una Regione dall’altra: ma soprattutto l’Italia dove le stagionalità offrono percorsi e storie tutte da vivere e da raccontare.

Oggi parliamo di produttori, uomini e donne che dedicano la propria vita a un sogno, che il più delle volte nasce nel proprio territorio di origine, tramandato nell’azienda di famiglia, laddove l’amore per determinati prodotti lo scopri da bambino, nella cucina della nonna e della mamma.

Tra la fine di marzo e l’inizio di aprile, il Veneto e i suoi produttori ci regalano una gioia per la tavola: l’asparago bianco di Bassano.

L’assenza di colorazione è inversamente proporzionale al suo gusto: l’intensità c’è tutta, si avvertono la terra, le note minerali.

Il pigmento deriva tutto dal metodo di coltivazione.

L’asparagaia viene ricoperta di terra, e il fusto crescendo sottoterra produce delle gemme, i turioni, che privi della luce del sole, non reagiscono al processo di fotosintesi, restando bianchi.

Più polposo rispetto all’asparago verde, fa bene alla salute, stimola la diuresi, è fonte di calcio.

In cucina è un compagno di viaggio straordinario, tra formaggi, carni bianche.

E’ di certo un ingrediente eccellente per i risotti, molti chef amano cucinarlo nel latte e recuperare addirittura il suo liquido di cottura per farci una crema.

Lo troviamo nelle torte salate, negli aperitivi, è amico fraterno del burro più buono.

Tra Vicenza, Padova, Treviso, troviamo i nostri angeli custodi: sono i produttori dell’asparago bianco di Bassano del Grappa Dop.

Sono loro simbolo instancabile di una Italia…da vivere!