La città di Avellino, a est di Napoli , conserva alcune strutture e monumenti notevoli nonostante la sua sfortunata storia recente. La città fu pesantemente bombardata durante la seconda guerra mondiale, durante la quale 1 cittadino su 8 fu tragicamente ucciso. Fu ricostruito, per poi essere colpito da un devastante terremoto nel 1980 che colpì l’intera area centro-orientale della Campania e nella vicina Basilicata. Nonostante queste battute d’arresto, Avellino con i suoi 54.000 abitanti continua ad essere un centro industriale e una città interessante.
La storia di Avellino ha le sue origini nell’antica Abellinum romana. Sorse nei pressi di Atripalda, a soli quattro chilometri di distanza, città irpina conquistata da Roma durante le guerre sannitiche nell’82 aC, e divenne un importante centro romano crocevia.
La città attuale fu fondata dai Longobardi, e crebbe con uno sviluppo più moderno nel XVII secolo, estendendo il suo territorio verso ovest, verso Napoli, e verso est, quasi confinante con Atripalda.
Dopo la dominazione longobarda, Avellino fu sotto il dominio di Bizantini, Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi, Viceré di Spagna, Austriaci e Borboni, la solita folla di dominatori che si impadronì dell’Italia meridionale. Capoluogo di provincia dal 1799, Avellino partecipò attivamente ai moti dei briganti del 1820.
A causa delle circostanze del secolo scorso, la città ha pochi monumenti storici importanti. Tra quelli in piedi, il Duomo, dedicato alla Madonna dell’Assunta, fu edificato nel XII secolo e più volte ricostruito, con una facciata neoclassica rifatta nel 1891, con affreschi e un coro ligneo del XVI secolo, all’interno. La chiesa e il suo museo meritano sicuramente una visita.
Notevoli anche la seicentesca fontana di Costantinopoli e quella dedicata a Sant’Antonio Abate, entrambe barocche, insieme al settecentesco edificio in piazza Caracciolo della Libertà, recentemente restaurato e adibito a Palazzo dell’Amministrazione Provinciale.
Di notevole importanza è la Biblioteca provinciale che possiede più di 150mila volumi. A ridosso del centralissimo Corso Vittorio Emanuele, sorge il ricostruito Palazzo De Peruta, che da oltre un secolo è sede del municipio.