la penisola delle Eccellenze

Di Saula Giusto

Benvenuto Brunello 2021 Off

Quest’anno ci tenevo tanto a partecipare a Benvenuto Brunello 2021 Off, nonostante tutto e nonostante tutti!

Non solo per l’annuncio di un’annata da ricordare, per la voglia di non fermarsi, per ricominciare a degustare in modo profiquo e professionale un vino vanto del nostro paese.

Il primo panel di degustazione

Ma anche per ‘chiudere il cerchio’ di un anno di pandemia in cui, tra miliardi di difficoltà che ci hanno accomunati tutti, mi sono impegnata per conoscere sempre più aziende nuove o meno conosciute, che mi raccontassero un’Italia vitivinicola che sta cambiando…in meglio.

E devo dire che, grazie a questa manifestazione organizzata ad arte, con un’attenzione alla sicurezza impeccabile, sono riuscita a scovare le ‘chicche’ che cercavo. Sono riuscita ad assaggiare 50 vini che mi potessero raccontare Montalcino attraverso, per quel che riguarda il Brunello e il Brunello selezione, un’annata considerata più che eccezionale, la 2016, e per quanto riguarda il Brunello Riserva, la 2015, un millesimo di poco inferiore. Ma ho anche voluto assaggiare molti Rosso di Montalcino, nelle annate 2018 e 19, una tipologia meno impegnativa, rispetto al fratello maggiore, ma sempre più richiesta.

Ho selezionato soprattutto aziende meno note e che, in alcuni casi, non avevo nemmeno mai assaggiato, per soddisfare quel mio desiderio, mai sopito, di scoprire e far conoscere l’Italia vinicola più ‘nascosta’.

Veduta di Montalcino
L’annata 2016

Dell’annata 2016 si sta parlando da tempo anche per altre grandi denominazioni, non solo toscane (Barolo, Amarone, Chianti, solo per fare un esempio) e, relativamente al Brunello, le tante pubblicazioni nazionali ed estere esaltate ed esaltanti in merito hanno creato un’aspettativa, anche in me, davvero pazzesca!

L’andamento climatico

Merito di condizioni climatiche d’eccezione che hanno caratterizzato quest’annata ‘fatata’: la vendemmia 2016 è stata infatti caratterizzata da un inverno e una primavera miti, con temperature minime più elevate della media. Questo ha portato ad un leggero anticipo nel germogliamento e ad un’ottima espressione vegetativa delle viti. L’estate, fresca e mite, ha rallentato le maturazioni, che si sono protratte lente e molto equilibrate. Ricchezza di colore, tannini maturi e ottima acidità sono le caratteristiche salienti del Sangiovese di questa eccellente annata. La vendemmia in alcuni casi è terminata anche intorno alla metà di ottobre, come accade solo nelle grandi annate. L’ottimo equilibrio nelle maturazioni del Sangiovese si esprime in vini ricchi, ma anche molto eleganti.

La valutazione in generale

Nella mia personale valutazione generale degli assaggi di Brunello 2016, anche nella versione selezione, ho rilevato soprattutto una gran presenza di frutto (o succo, come dicono in molti), eleganti e marcate note floreali, un corpo perfetto che regala una beva piena, di grande soddisfazione, mirabilmente equilibrata da grande freschezza, giusta sapidità, tannino dalla trama impeccabile, persistenza d’eccezione e (at last but not least) alcol contenuto. Il filo conduttore della grande finezza ha accompagnato tutti i miei assaggi.

Una ‘quadratura del cerchio’, mi viene da dire, tra prontezza, bevibilità immediata e grande prospettiva di longevità. Ovvero ciò che ogni produttore e consumatore desidera!

Anche il Rosso conta

Devo sottolineare anche la grande piacevolezza riscontrata negli assaggi di Rosso di Montalcino 2018 e ’19, un vino che assolutamente bisogna tenere in considerazione, data la crescente richiesta specie nel settore Horeca, per ovvi motivi, ma anche del consumatore finale. Oggi il vino rosso di ottima qualità, ma meno impegnativo alla beva e dall’abbinamento più versatile, è un prodotto sicuramente ricercato e di punta nelle vendite.

Questo rosso, nel millesimo 2019, mi ha appunto colpita per la grande facilità di beva, garantita da una perfetta ed invogliante freschezza ed ottima sapidità, accompagnate da un frutto croccante, integro, profumato, mirabile espressione di un riconoscible Sangiovese.

Alcune delle note di degustazione

Ecco le note di alcuni dei miei assaggi con l’avvertenza che, se siete alla ricerca dei nomi più blasonati e noti, dovrete leggere altrove. Non perchè tali nomi non fossero assolutamente eccellenti, ma perchè, come già detto, ero ‘a caccia’ di altro.

Non riporterò l’esame visivo per ogni vino, per evitare di allungare ulteriormente l’articolo, dato che il colore rilevato era pressocchè univoco: rosso più o meno scuro, tra il rubino ed il granato; stesse nuances per l’unghia;I brillante e consistente.

I Docg Brunello di Montalcino e Docg Brunello di Montalcino Selezione
Il Campo del Drago ’16
Selezione Campo del Drago ’16 – Castiglion del Bosco

Il naso è tra i più affascinanti: ampio, intenso, fuso, regala tanti accenni di molteplici sensazioni, che si alternano tra violetta e rosa, amarena matura, cola, granatina, chinotto, poi sbuffi di cipria, blush, tabacco, talco mentolato. Al palato incede sontuoso ma elegantissimo, grazie a tannini dalla trama perfetta, una morbidezza avvolgente, sorretta da grande freschezza e marcate note sapide, che ti accompagnano verso un finale infinito, dalla bocca pulita che sa di amarena e viola.

MozArt Wine ’16
Selezione MozArt Wine ‘16 – Il Paradiso di Frassina

Naso particolarmente intenso e floreale: una danza di rosa, roselline e violetta adagiate su una spremuta di melagrana, ciliegia matura, arancia sanguinella, a cui seguono spezie dolci, cannella, tabacco, una nota mentolata e note boisè ancora in affinamento. Al palato fine, succoso, particolarmente fresco, di perfetta rispondenza, mi ha colpita per la notevole persistenza, che regala un finale di melagrana.

Selezione Cielo d’Ulisse ’16 – Podere le Ripi

Naso sensuale, sontuoso, ricco: un bel vortice di ciliegia matura, acqua di rose, viola, cioccolato, tè nero, grafite, incenso, smalto, rosmarino, note balsamiche finali. Al palato regala una beva piena, golosa, morbida, ben supportata da freschezza e sapidità, dalla persistenza lunga e rispondente, che lascia un buon sapore speziato nel finale.

Selezione Amore e Magia ’16 – Podere le Ripi

Naso ancora più complesso, profondo, affascinante e sensuale rispetto al vino precedente: il vorticoso e netto corredo floreale e fruttato, viene impreziosito da note leggiadre di caffè, canna di fucile, tabacco scuro, hummus, cipria. Anche la beva si rivela un filo più potente e ricca, garantendo di nuovo grande golosità, coerenza, concentrazione e gran corpo, sempre in perfetto equilibrio grazie a marcate sapidità e freschezza. Il finale è all’altezza: infinito, saporito, lascia un goloso sapore di viola e spezie…davvero eccellente!

Rosso e Brunello di Camigliano
Selezione Paesaggio Inatteso ’06 – Camigliano

Naso inebriante, sinuoso, molto ampio: all’iniziale netto impatto floreale, di rosa e viola mammola, si aggiunge con grazia la mora di gelsi nera, la granatina, il tamarindo, la scorza d’arancia, la cannella, il chiodo di garofano e un finale di tabacco e pino silvestre. Al palato mi ha sorpresa subito per l’eccellente rispondenza e per una beva molto giocata sulla finezza: molto fresco, succoso, in ottimo equilibrio, mi lascia per lunghissimo tempo il suo ricordo in un palato nettissimo, che sa soprattutto di mora di gelsi. Ottimo!

Particolarmente buono anche il Rosso ’19!

Brunello e Piero
Brunello ’16 – Talenti

Al naso intenso e molto interessante: amarena e cassis maturi, scorza d’arancia, tamarindo, curioso mandarino kumquat, incenso, poi tante spezie come chiodo di garofano, anice stellato, note balsamiche, su un finale di tabacco. Dona una beva dal perfetto equilibrio, completa: corpo, freschezza, ottima sapidità, rispondenza puntuale ed estrema persistenza..ce le ha tutte. Lascia una bocca molto buona e speziata.

Selezione Piero ’16 – Talenti

Naso opulento, affascinante, ricco di molteplici sfumature fuse ed intriganti: tanti piccoli frutti rossi freschi e fette di arancia sanguinella, immersi in un calice di tamarindo e granatina, spruzzati di profumo alla violetta; seguono spezie scure, tè nero, sigaro, talco mentolato, pino silvestre. Al palato l’opulenza si ripropone con grazia e finezza: una seta dalla rispondenza eccellente, goloso, fresco e sapido, in mirabile equilibrio. Termina interminabile, se mi consentite il gioco di parole, saporito e profumato fino alla fine infinita…

Il Brunello
Brunello ’16 – Voliero

Un’espressione tra le meno potenti, ma maggiormente dotate di grazia e finezza. Naso molto floreale, un mazzo composto di rose, viole e violette fresche ed appassite, a cui seguono amarene e ciliegie fresche e sotto spirito, che piano svelano cola, scorza d’arancia, tamarindo, tabacco e spezie sul finale. La grazia si conferma in una beva tra le più fresche, dal frutto croccante, dal corpo agile, sempre rispondente e lungo, in una bocca davvero buona, che sa di ciliegia dolce ed acidula.

Notevoli anche il Brunello Riserva ’15 di Carpineto, il Rosso ‘18 e il Brunello ’16 di Elia Palazzesi, il Brunello ’16 di Madonna Nera, il Brunello ’16 e il Selezione Vigna Loreto ’16 di Mastrojanni, il magnifico Ugolaia ’16 di Lisini, solo per citarne alcuni.

Avrei tanto altro da scrivere e tantissimi altri vini da descrivere, ma mi dilungherei, infinita, come la persistenza di questi vini, che mi hanno fatto vivere un’esperienza impossibile da dimenticare…