la penisola delle Eccellenze

Grazie alla loro attività di impollinazione, infatti, le api danno un importantissimo contributo alla preservazione della biodiversità. Una buona percentuale del cibo che mangiamo è frutto del loro lavoro di impollinazione, che però oggi è messo a rischio dall’inquinamento, dai cambiamenti climatici, dall’eccessivo uso dei pesticidi e dal degrado degli habitat naturali. Le api, oggi, sono a serio rischio di estinzione. Secondo la Fai, Federazione Apicoltori Italiani, la popolazione di api e vespe si è ridotta del 40% in soli 30 anni. Le api sono protagoniste dell’opera di impollinazione delle piante, un’operazione tanto semplice da comprendere quanto importante per l’ambiente. Basti pensare che di 100 specie di colture che forniscono il 90% del fabbisogno alimentare mondiale, 70 sono impollinate da api. Se è vero che alcune piante non necessitano dell’intervento delle api per potersi riprodurre è altrettanto risaputo che molte altre dipendono completamente dall’instancabile attività di questi insetti così operosi. Senza di loro, infatti, molto di quello che abbonda ora sulle nostre tavole non sarebbe più disponibile. Tante specie di piante sparirebbero dalla faccia della terra. Se ciò dovesse accadere bisognerebbe pensare, come già avviene in Cina, alla pratica dell’impollinazione manuale condotta dall’uomo. Studi avanzati dimostrano che metà del cibo che vediamo quotidianamente nei nostri supermercati scomparirebbe. L’elenco è lungo e va da quasi tutta la frutta e la verdura comunemente legata all’impollinazione, fino a prodotti come cioccolato, castagne e mandorle.