la penisola delle Eccellenze

Il Palio delle contrade si riallaccia alle antiche tradizioni medievali del borgo di Corropoli, in provincia di Teramo. La spettacolare e originale gara viene preceduta da un corteo storico in costume medievale che si snoda per le vie del centro storico.

Attorno al 500, quando l’abate mitrato dell’Abbazia Celestiniana si riconosceva prerogative vescovili su tutto il territorio, i Corropolesi, nel giorno del Lunedì di Pentecoste erano soliti offrire ai monaci delle botti piene di vino.

Dalle Contrade, accompagnate dal suono solenne delle campane, partivano verso il pio colle Mejulano degli allegorici pellegrinaggi. Preceduti dai gonfaloni, i Contradaioli, con i costumi delle grandi solennità trasportavano dei carri recanti botti di vino, barili d’olio ed altre mercanzie. Il “Ludo de le Botti” era uno dei diversi giochi popolari che dal 1450 al 1800 soleva svolgersi quale consuetudine annuale, in occasione di tale festività nel prato antistante l’Abbazia Celestiniana. Sappiamo per le fonti della tradizione che esso coinvolgeva le 10 Contrade rurali di Corropoli.

Sappiamo storicamente che nel 1498 tale “Ludo” si svolse a margine della Festività di Pentecoste a cui presero parte i feudatari dell’Epoca: il Duca Andrea Matteo III e la Duchessa Isabella Piccolomini D’Aragona, presenza che solennizzò l’insediamento dei monaci Celestini nell’Abbazia di Mejulano. Dal 1983, data cui si fa risalire il ripristino rievocativo delle festività di Pentecoste, il “Palio” o meglio la sfida tra le Contrade si svolge nel Centro Storico di Corropoli dalla porta di Levante (transiterà in piazza Pie’ di Corte) sino alla Chiesa di S. Giuseppe.

La spettacolare ed originale gara è preceduta da un corteo storico in costume medievale che si snoda per le vie del centro storico sino alla Piazza Piè di Corte.

Qui avviene la marchiatura delle Botti alla presenza dei feudatari, del Magistrato delle Contrade e del Capitano di Fiera. Successivamente ha luogo la “sfida” tra quattro “spingitori” di ogni contrada che devono far rotolare botti di legno del peso di 70 kg su un percorso diviso in due frazioni.

La contrada che nella sommatoria dei tempi delle due frazioni impiega il minor tempo si aggiudicha il prestigioso “Palio”. Per rendere più spettacolare la contesa, l’ordine di partenza è determinato da una sfida (Antepalio de le Botti) che ha luogo in un percorso ridotto ed in un’unica frazione.