la penisola delle Eccellenze

Bruno Pizzul, è uno dei telecronisti più amati della tv italiana. Un uomo schivo che non ama palcoscenici e celebrazioni. Quella di Pizzul è una di quelle storie che sarebbe piaciuta ad Enzo Biagi. Perché è la vita di un italiano vero che da calciatore (ha marcato anche il grande Omar Sivori) prima, e da telecronista dopo, ha girato l’Italia e il mondo. Gli aneddoti, i grandi personaggi che ha conosciuto e incontrato, i suoi valori, un calcio bello da giocare e da raccontare oggi offuscato da terribili ombre e personaggi loschi.

Bruno Pizzul ha narrato a milioni di italiani il calcio pulito come soltanto un grande professionista sa fare. E’ partito da Cormons, cittadina al confine con la Slovenia, ed è arrivato dove ogni buon giornalista sportivo sarebbe voluto arrivare.

I suoi ricordi e i suoi scoop giornalistici, i dialoghi con Nicolò Carosio e la sua enorme passione: la Nazionale. Dalle punizioni al Liceo perché doveva correre a prendere il treno, alle gradite imitazioni in televisione, ed ancora all’amore per il vino.

Noto commentatore sportivo, Bruno Pizzul è nato a Udine nel 1938. Formatosi alla scuola di don Rino Coccolin, parroco di Cormons, prova la carriera agonistica nel mondo del calcio e nel 1957 si trasferisce a Catania per giocare nella squadra etnea come centromediano. Tre sono le compagini in cui milita: Udinese, Cremonese e Catania. Un infortunio al ginocchio però gli preclude ogni velleità agonistica.

Entra in Rai superando un concorso istituito nel 1969 da Radio Trieste. Nello stesso anno realizza la sua prima telecronaca, la partita è Juventus-Bologna. Da allora sono più di 2000 le sue telecronache. Dal 1982, dopo i mondiali di calcio, diviene la prima voce della Rai per gli incontri della nazionale e per le partite più importanti.

Il 31 dicembre 1999 Bruno Pizzul presenta, in collegamento da Saxa Rubra, Millennium, una trasmissione di quindici ore per seguire in diretta lo scoccare della mezzanotte in oltre sessanta paesi del mondo.

Nel maggio 2000 è il telecronista de La Partita del Cuore per la Pace affiancato da Andrea Mingardi. Dal 10 giugno al 2 luglio 2000 è il telecronista Rai dei principali incontri degli Europei 2000 di calcio.

Il 29 ottobre 2000 è il telecronista dell’incontro Nazionale italiana – Rappresentativa All Star, evento che chiude il Giubileo degli sportivi.

Il 18 giugno 2001 è il telecronista de La Partita del Cuore 2001.

Dal mese di agosto dello stesso anno e per qualche tempo è nel cast di “Quelli che il calcio…” programma della domenica di Rai Due, dove spesso viene preso in giro per la sua passione per il vino, di cui è ottimo intenditore. Nel 2014 va in onda su Rai News 24 ogni mattina alle 7.30 con Marco Franzelli; alle 11 è su Radio Monte Carlo con Teo Teocoli. Dal 2015 Bruno Pizzul è di nuovo in Rai tra gli opinionisti de La Domenica Sportiva.