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Carlo Cracco e il suo bistrot ai Navigli: un successo dal primo giorno

Una nuova sfida per Carlo Cracco, chef pluristellato, grande gastronomo: l’apertura a Milano di un ristorante sul Naviglio Grande, il bistrot “Carlo al Naviglio” inaugurato il 26 aprile scorso del 2021, un segnale di vitalità importante nel settore della ristorazione di casa nostra.

«È un locale storico lasciato durante la pandemia. Insieme a Dino, un caro amico, abbiamo fatto la pazzia di aprire di nuovo il Ca’ Bianca, chiamandolo “Carlo al Naviglio.” A breve partiremo anche con la musica, l’obiettivo è quello di ritornare a fare un po’ di musica live, oltre a quello che può essere il cibo, il cocktail bar, il vino.

Con il nuovo locale, chef Carlo Cracco lancia anche il suo concept di “cucina liquida”.

«La cucina liquida è un termine per definire i cocktail e un abbinamento. Il cocktail è una ricetta, ha tanti ingredienti che uno non si aspetta, di fatto è il corrispondente in cucina delle verdure, della carne, del pesce. Cucina liquida nel senso che tutta la parte di cocktail è molto curata da Yasmine, barman eccellente. Creando una linea di distillati nostra, tra cui l’amaro, il limoncello e un gin, abbiamo definito ancora meglio la parte che noi chiamiamo cucina liquida, il tutto viene abbinato con i nostri piatti.

Ogni locale è un’esperienza a parte, ogni nuova apertura ha un che di magico e ti dà quella carica e quella forza per intraprendere una nuova sfida, ti consente di migliorare, di portare avanti un discorso e questo è molto bello».

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