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Caserta: quando la storia si intreccia con l’arte: ecco il Belvedere di San Leucio

A meno di cinque chilometri da piazza Carlo di Borbone e dal centro di Caserta, legato sempre al nome della Real Casa ovvero la straordinaria Reggia, si trova il Belvedere di San Leucio, nato nel 1773 attorno alla residenza rinascimentale dei principi Acquaviva per iniziativa di Ferdinando IV.

Ispirandosi a un programma di rinnovamento sociale di stampo illuministico, il giovane sovrano vi fece instaurare la prima scuola obbligatoria gratuita della Penisola e una manifattura di sete grezze per dare lavoro agli operai.

Oggi il complesso è sede di un Museo composto da diverse sezioni: quella di archeologia industriale, ossia l’antica Fabbrica della Seta, che ospita macchinari e attrezzature, tra cui nove telai a mano restaurati e funzionanti, l’Appartamento Reale, con il famoso Bagno di Maria Carolina dipinto dal pittore di corte Philiph Hachert, e i Reali Giardini (belvederedisanleucio.it). Appena fuori città, sulle pendici dei monti Tifatini, il borgo medievale di Caserta Vecchia, fulcro della vita locale prima dell’arrivo dei Borbone e della costruzione della Reggia, è oggi una meta turistica molto frequentata.

Da non perdere, oltre a una passeggiata tra i vicoli, su cui si a acciano locali e ristoranti, la straordinaria cattedrale medievale, mix di stile siculo-arabo, romanico pugliese e benedettino, con il duecentesco campanile, e il castello, più volte rimaneggiato, che vanta una torre tra le più grandi d’Europa.

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