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Cattedrale dell’Assunta: storia, cultura e fede nel cuore di Napoli

Percorrendo via Duomo, nel cuore di una Napoli unica e meravigliosa, il cardo maggiore della greca Neapolis, la Cattedrale dell’Assunta appare all’improvviso, affacciata su una piazzetta che sorge tra via dei Tribunali (il decumano maggiore) e via dell’Anticaglia (il decumano superiore).

Dedicata a Santa Maria Assunta, ma popolarmente intitolata a San Gennaro, l’attuale basilica a croce latina fu costruita in epoca angioina, tra il 1265 e il 1313, inglobando la Cattedrale di Santa Restituta (IV secolo), una seconda basilica conosciuta con il nome di Stefanìa in onore del vescovo Stefano I (VI secolo), e il Battistero di San Giovanni in Fonte, il più antico dell’Occidente.

Devozione e racconti fantastici contraddistinguono una delle chiese più belle di Napoli e del mondo, caratterizzata dalla sovrapposizione di più stili, dal gotico puro ino al neogotico ottocentesco. Il complesso ha subito nel tempo diverse trasformazioni, intrecciate con le vicende storiche della città, oltre ad abbellimenti promossi da vari arcivescovi.

Come i seicenteschi sofitti lignei intagliati e dorati che incorniciano dipinti di pittori tardo-manieristi, il rifacimento degli interni di ispirazione barocca, la costruzione dell’imponente facciata neogotica, iniziata nel 1875, che ha inglobato i portali quattrocenteschi.

Anche l’abside è stata ricostruita a metà del XVIII secolo in seguito ai danni del terremoto del 1732. All’interno, le tre navate sono scandite da una sequenza di 16 pilastri, 8 per lato, in cui sono incorporati fusti di antiche colonne romane. 

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