la penisola delle Eccellenze

Il cervo dei nostri boschi, delle nostre montagne, rappresenta il più grande mammifero ungulato italiano, diffuso sulle Alpi e Prealpi.

La sua caratteristica è di aver un maggiore ritmo di espansione rispetto alle altre specie, un fattore che rende sempre più frequenti gli avvistamenti anche nell’Appennino.

Fino al 18esimo secolo è stato diffusissimo in tutta Europa: parliamo di un territorio allora ricco di foreste, habitat ideale dei cervidi. Le modifiche apportate dall’uomo per ragioni demografiche e industriali, unite alla crescita dell’attività di caccia, portarono a una notevole riduzione della popolazione. In Italia nello specifico, già con il perfezionamento delle armi da fuoco (tra il 17esimo e il 19esimo secolo), si arrivò quasi alla sparizione della specie.

Belarus. Fallow Deer Or Dama Dama Grazes In Autumn Forest. Close Up Deer

Le successive misure di tutela e di reintroduzione evidentemente hanno dato i loro frutti visto che la popolazione italiana era considerata praticamente estinta nel secondo dopoguerra. Nel 2010, sono stati stimati circa 70.000 capi e la densità maggiore si ha sulle Alpi Orientali.

Di particolare interesse sono due specie di cervo presenti in Italia: quello sardo e quello della Mesola.

Il Cervo nobile è il più grande mammifero italiano. Gli esemplari adulti possono raggiungere 1,30 m di altezza al garrese e 2 m di lunghezza, con un peso che può superare anche 220 kg nei maschi. Le femmine sono in genere più piccole e snelle. Nonostante la loro mole sono agili e veloci, capaci di compiere balzi straordinari se spaventati, anche sul terreno più accidentato.

l loro habitat preferiti sono le grandi foreste di latifoglie e di conifere, dove spesso vivono riuniti in piccoli branchi misti; i maschi adulti al di fuori della stagione degli amori vivono isolati o uniti in piccoli gruppi. Erbivori, si cibano soprattutto di foglie, germogli o erbe, ma durante l’inverno, quando le risorse alimentari si fanno scarse, non disdegnano la corteccia degli alberi.

I piccoli, dal caratteristico mantello a macchie bianche, nascono in primavera e passano i loro primi giorni di vita in compagnia della madre, a distanza dagli altri cervi del branco.