Scopriamo i più suggestivi complessi monumentali di Reggio Emilia, città da vivere e da scoprire

Autore

I Chiostri di San Pietro sono il più straordinario complesso monumentale di Reggio Emilia e uno dei più suggestivi del Rinascimento italiano, il cui progetto è stato chiaramente inluenzato dal modello di Palazzo Te, a Mantova,  disegnato da Giulio Romano.

Si tratta di un antico monastero benedettino utilizzato nei secoli nei modi più disparati e poi rimasto inaccessibile ino al recupero e alla successiva riapertura nel 2019.

Si compone di un Chiostro piccolo, costruito tra il 1524 e il 1525 con un impianto tipicamente rinascimentale e di un Chiostro grande, realizzato circa sessanta anni dopo, di impianto manierista, decorato con possenti statue di santi realizzate nel Seicento.

Anche i vicini Chiostri di San Domenico hanno una storia antica, che afonda le proprie radici nel lontano 1233 quando i reggiani, iniammati dalla predicazione di fra Giacomino, iniziarono a scavare le fondamenta di una chiesa e di un conivento per i frati domenicani. Nel XVI secolo il convento venne ampliato con la costruzione del Chiostro Grande, ma già a partire dall’inizio del ’700 alterne vicende storiche ne mutarono l’utilizzo, da ospedale a caserma, a deposito di cavalli stalloni. Fino al progetto di recupero della fine del secolo scorso, che ne ha fatto un frequentatissimo centro culturale. Installata nel 2005 nel segreto e silenzioso Chiostro Piccolo, per cui è stata appositamente concepita, si trova l’opera permanente “Less Than” di Robert Morris.

Tra gli angoli più belli e suggestivi di Reggio Emilia c’è poi il Chiostro del Santuario della Beata Vergine della Ghiara, di fronte a Palazzo Ducale, attuale sede della Prefettura e della Provincia. Anch’esso restituito alla città come punto d’incontro, ospita eventi culturali, un ostello e un ristorante dove gustare le specialità della cucina emiliana.

Condividi articolo

Potrebbe interessarti

error: Il contenuto è protetto da copyright !!