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Cilento: terra di armonie e di contrasti, con una natura meravigliosa e selvaggia

Aspra, dolce e poi di nuovo impervia. Il Cilento è una terra di contrasti talmente armonici da farsi amare al primo sguardo.

Boschi di castagni e di lecci rigati da torrenti, litoranee che si snodano tortuose interrotte a tratti da paesini abbarbicati sulle colline. Panorami invidiabili.

Qui, il verde intenso degli ulivi che si tufano nel cobalto del mar Tirreno esprime l’essenza stessa di un luogo variopinto, segnato da una natura a tratti ancora selvaggia, da un popolo laborioso che trae dalla terra solo il meglio.

Il fico bianco e poi le olive salelle cilentane, prodotti caseari come il caciocavallo Podolico e il cacioricotta del Cilento sono solo alcuni dei presidi rimasti “Slow” grazie alla fedeltà alle tecniche di lavorazione tradizionali.

La grandezza di questo territorio si manifesta anche nel prestigio delle sue spiagge e delle sue acque, premiate anche quest’anno dalla FEE (Foundation for Environmental Education) con 12 bandiere blu.

Un risultato straordinario, se si considera che l’intera Campania ne conta 15 in tutto. Qualità delle acque, ma anche servizi, sistemi di depurazione all’avanguardia e sicurezza sono solo alcuni dei criteri utilizzati per insignire le 342 spiagge italiane del prestigioso riconoscimento.

E il Cilento è senza dubbio uno dei territori che, di anno in anno, compie grandi passi in avanti nella gestione del suo meraviglioso territorio.

Ma quello della FEE non è l’unico riconoscimento che il Cilento si è guadagnato negli anni. Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, e i parchi archeologici di Paestum e di Elea-Velia e la  Certosa di Padula sono patrimonio dell’umanità riconosciuti dall’UNESCO dal 1998.

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