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Ciociaria, la straordinaria ricetta dell’amaretto di Guarcino

Le specialità da forno della Ciociaria sono innumerevoli e gustose, tra queste spicca l’amaretto di Guarcino: un biscotto di forma ovale a base di mandorle, albumi d’uovo e zucchero a velo.

La storia di questo dolce risale al 1400, pare venisse offerto da un vecchio frate come ringraziamento a quanti a Guarcino gli avevano offerto cibo e riparo.

Guarcino è una bellissima località in provincia di Frosinone che soprattutto durante la stagione estiva si anima di feste e sagre. Questi dolcetti sono tipici di quella zona e durante l’estate viene data anche una vera e propria festa, la Festa dell’amaretto, che si tiene alla fine del mese di luglio.

La produzione dell’Amaretto di Guarcino avviene da circa un secolo. La storia racconta che la ricetta di questo dolce è stata donata da un vecchio frate, come riconoscenza nei confronti di chi, dopo chilometri e chilometri di marcia, fermatosi nel paese di Guarcino, gli aveva offerto cibo e riposo. Nel Medio Evo, nel periodo di caccia i signori del luogo trovavano ristoro presso l’antica Rocca di Rivituro, roccaforte sita nel monte le Campora, per consumare le prelibate carni di lepri, di cinghiali e fagiani, i formaggi di pecora, le pizze a base di farina di grano, e soprattutto gli amaretti, vanto di Guardino.

Ingredienti

  • Zucchero A Velo 300 g
  • Mandorle 200 g dolci. spellate
  • Albumi 4
  • Mandorle Amare 20 g
  • Ostie q.b.

Preparazione:

Tritare nel mixer le mandorle, entrambe le varietà; travasare il trito ottenuto in una ciotola e mescolarlo con lo zucchero. Montare a neve fermissima gli albumi e unirli, poco per volta, al composto di mandorle, mescolando molto delicatamente per non smontare il composto.

Rivestire una teglia con l’apposita carta da forno, distribuire su questa le ostie ben distanziate tra di loro, quindi su ciascuna mettere un cucchiaio del composto preparato dandogli una forma leggermente ovale.

Infornare gli amaretti di Guardino per circa mezz’ora a 180°, o comunque lasciarli cuocere fino a quando non sono ben dorati.

Al termine della cottura sfornarli e farli raffreddare, poi toglierli delicatamente dalla teglia staccandoli dalla carta forno e servirli.

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