Cipolla di Partanna, capolavoro italiano presidio Slow Food

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Gli chef, non solo siciliani, la adorano. La sua delicatezza si presta per accompagnare straordinari piatti di mare, e non solo per essere, come è da tradizione, la compagna delle carni. La cipolla di Partanna, cuore della Trinacria, ha un fascino incredibile e una versatilità come pochi ingredienti. Sulla focaccia esplode in tutte le sue potenzialità.
Sono il sapore dolce e le grandi dimensioni che distinguono la “cipolla dolce di Partanna” dalle altre cipolle. Questa cipolla viene coltivata solo nel comune di Partanna, in provincia di Trapani. Il nome ‘Partanna’ sembra avere origine araba per la presenza in loco di un casale di nome ‘Barthannah’. Visivamente è a sfoglia larga e di colore rossastro. All’olfatto ha aroma intenso e delicato, mentre al gusto è dolce e di una carnosità unica. Per questi motivi si può tranquillamente consumare fresca come condimento alle insalate. Dal punto di visto agronomico ha un ciclo primaverile-estivo: è trapiantata in pieno campo a primavera. L’estate, quando è raccolta, è il momento migliore per assaggiarla. Il bulbo deve essere irrigato diverse volte per raggiungere un peso ottimale. Si conserva per poco tempo, è delicato e poco resistente agli urti. Proprio a causa della sua consistenza tenera è facilmente soggetto agli attacchi della muffa. Questo prodotto rischia di scomparire perché non è reperibile al di fuori della zona di produzione:le sue caratteristiche sono legate al terreno sabbioso e ricco d’acqua in cui viene coltivata e non è resistente al trasporto.

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