RUBRICHE

Servizi

Come si evolve la cucina italiana: qualità sempre al primo posto, ma le parole d’ordine sono sostenibilità e zero spreco

Sostenibilità è la parola giusta al posto giusto per la cucina italiana del momento. Non è una moda passeggera ma una certezza da cui partire: le parole d’ordine sono recupero, risparmio e nobilitazione dei prodotti poveri. Quando si spende molto per una materia prima, come possono essere i pesci di taglie grandi, le parti meno nobili, per esempio la coda, vengono lavorate e trasformate. In questo modo si abbassano i costi, ma si ottiene sempre una materia prima eccellente, rielaborata in piatti più veloci. È una bellissima idea e un grande vantaggio, per l’azienda, per il ristorante e per i clienti.

Il cuoco italiano di oggi è in realtà un pensatore-artista che si fa ispirare da qualunque cosa.Dalla stessa materia prima, da un viaggio, dai ricordi, da una chiacchierata con i colleghi, dalla musica, da un’opera d’arte.

La crescente coscienza etica e ambientale dei consumatori, rafforzata dalla voglia di natura e benessere generata da questi mesi di chiusura è un elemento da tenere ben presente in ogni nuovo progetto ristorativo.

Non può mancare poi la giusta dose di Innovazione tecnologica, con soluzioni che facilitano la gestione dell’attività e la razionalizzazione delle risorse. Automazione, metodi di pagamento portatili, software gestionali per il controllo dei costi e delle performance, menù digitali, smart delivery fino alle ultime novità per uno stile zero waste con app contro gli sprechi alimentari.

Mangiare meno e meglio, come risposta positiva al cambiamento di abitudini e stili di vita. Ridurre le quantità, concentrandosi sulla qualità della proposta gastronomica con meno zuccheri e prodotti trattati, ingredienti freschi, prodotti a Km 0 e filiera corta, menù stagionali e proposte personalizzate per allergie, diete e stili alimentari.

POTREBBE INTERESSARTI