la penisola delle Eccellenze

Una straordinaria ricetta di terra in un’isola dove il mare è il compagno di viaggio della vita quotidiana. E’ possibile, in una terra come Ischia, dove tutte le componenti di questo piatto, dall’aglio, al pomodoro, alle uve del vino bianco locale, al timo di montagna chiamato piperna, subiscono in qualche modo l’influenza di una brezza marina meravigliosa.

Il coniglio all’ischitana è uno dei secondi più tipici e conosciuti dell’isola di Ischia. Viene preparato principalmente in occasione di feste o per festeggiare delle ricorrenze particolari che non hanno a che vedere con un giorno canonicamente segnato sul calendario. Proprio come la maggior parte dei piatti provenienti dalle ricette partenopee, il gusto del coniglio all’ischitana è indimenticabile. Si accoda a tutti gli altri sapori, turistici e termali, che l’isola ha da offrire. Se dunque, questa estate, vi troverete in questa favolosa meta, privarsi di questo piatto non potrà farvi dire che siete veramente venuti a conoscenza del popolo ischitano.

Stewed rabbit with vegetables

La ricetta del coniglio all’ischitana è sorta intorno al 470 a.C, in occasione di un’invasione dell’isola, stracolma al tempo di conigli selvatici, da parte dei siracusani. La storia vuole che i sovrani siciliani e il loro entourage, si aggregassero spesso per la pratica della caccia proprio di questi animali, i conigli, che poi venivano cotti da sapienti domestici di corte. Una pietanza per cui che nasce in un ambiente aristocratico, ma che con il succedersi dei secoli è entrato a far parte di un menù turistico che la rende alla portata di tutti. L’autentica ricetta, nel corso degli anni, ha subito numerosi cambiamenti e ciò, è deducibile dal pomodoro (importato dall’America solo dopo la sua scoperta) tutt’oggi presente tra gli ingredienti.

Purtroppo la ricetta originale prevede l’impiego del coniglio selvatico e, oggi come oggi, i conigli cucinati per questa ricetta sono allevati principalmente dalle famiglie che abitano nella realtà campagnola. Il popolo ischitano sa bene infatti che un’ottima riuscita di questa pietanza dipende principalmente dalla scelta del coniglio. Non deve assolutamente provenire da un allevamento industriale. Motivo per cui, mai acquistarlo in macelleria, il coniglio deve essere allevato a terra, nutrirlo solo di erba ed evitare mangimi compromettenti.