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Correre nelle città italiane

Una corsa da soli o in compagnia è un modo efficace e salutare per eludere lo stress che la vita in città spesso induce. ma dove?

Per fortuna i luoghi all’aria aperta, nelle nostre bellissime città italiane, non mancano: nemmeno nelle nostre metropoli più congestionate.

A partire da Roma, dove chi vuole correre ha solo l’imbarazzo della scelta: dalla vastissima villa Pamphili, dove si può incontrare facilmente anche l’ultramaratoneta Calcaterra, agli altri spazi verdi come villa Ada e villa Glori.

Inoltre la domenica mattina, approfittando del poco trafico, rimangono suggestive le sgambate per le vie del centro.

A Milano, oltre al Parco Sempione e all’Arena Civica, ci sono i Navigli e il monte Stella, la collinetta di San Siro dove è possibile correre anche in salita.

A Venezia i posti più indicati sono la Pineta di Sant’Elena, le Fondamenta (delle Zattere a sud e quelle nove a nord) e l’isola della Giudecca.

I runner di Bologna si aggirano preferibilmente nei dintorni del Parco della Montagnola, con la sua struttura circolare, e dei Giardini margherita, ispirati ai parchi inglesi.

Particolarmente suggestivo muoversi a Firenze tra il Lungarno e il Parco delle Cascine mentre i mille colori di Napoli si possono gustare di corsa tra il Parco Virgiliano e il bosco di Capodimonte anche se, per gli amanti delle onde, il Lungomare di via Caracciolo può essere più suggestivo.

Proprio come quello di Salerno: dalla spiaggia di Santa Teresa a Mercatello ci sono 5 chilometri quasi ininterrotti di area pedonale da poter sfruttare. Risalendo la Penisola, anche Torino può vantare luoghi dove correre: su tutti il Parco del Valentino, dal quale si possono ammirare la mole Antonelliana e la basilica di Superga.

A Verona il giro dei ponti, da Ponte San Francesco a Ponte Risorgimento, permette di sfruttare un percorso fatto di salite e pendenze mentre a Reggio Emilia il Parco delle Caprette è il luogo più frequentato da corridori più o meno evoluti.

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