la penisola delle eccellenze

Mercato Testaccio, polo gastronomico che ha preso il posto, nel 2012, dello storico mercato di piazza Testaccio, non è solo un’area di gastronomia e food. Ma è un posto straordinario tutto da vivere. La struttura è moderna, 5000 metri quadrati di bianco e alluminio, ma all’interno i box mantengono viva la romanità più autentica, tra prodotti di stagione e tipiche proposte street food.

Proseguendo su via Marmorata e passando dall’altra parte del Tevere su Ponte Sublicio, iniziano i vicoli labirintici di Trastevere, probabilmente il quartiere più famoso e frequentato da moltissimi turisti. È un gioiello che va tutelato, che prega per essere scoperto e invoglia a perdersi tra le viuzze strette, gli scorci romantici e i monumenti che incantano. E se le passeggiate stancano, a Trastevere più che mai bisogna saper scegliere in quale locale entrare. Con femminilità e accoglienza, in un ambiente caldo e familiare, Alessandra Ruggeri apre le porte dell’Osteria della Trippa. Il nome dice tutto: la trippa, piatto simbolo della tradizione romana, è declinata in ben cinque varianti. Poco più avanti, ecco piazza di San Cosimato, dove la mattina si tiene un mercato rionale, e la chiesa omonima, circondata da chiostri e cortile. Sazi ed ebbri dell’aria trasteverina, è il momento di passare di nuovo il fiume. Direzione centro storico.

Costante il numero dei turisti, cambia invece l’atmosfera che fa spazio alla Roma sontuosa ed enfatica. Basta fare un giro per piazza di Spagna: via Condotti da una parte, con i negozi di lusso e i brand di alta moda, la barocca scalinata di Trinità dei Monti dall’altra. Proprio ai suoi piedi, la famosa sala da tè Babingtons, fondata nel lontano 1893. L’idea e le sue fondatrici (due signorine inglesi) sono tutt’altro che romane, ma da questo elegante salotto sono passate le personalità più importanti della cultura, della politica e dello spettacolo. Babingtons è un contenitore di storie e chiacchiere che hanno animato la città per oltre 125 anni. E quante altre storie ha da raccontare, salendo per via Crispi e proseguendo poi per via Ludovisi fino a via Boncompagni, Jackie O’. 

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