la penisola delle Eccellenze

Sono due anime speciali Emanuele e Chico, che solo a guardarli ti si riempie il cuore di gioia: sono l’assoluta dimostrazione di come la simbiosi tra l’uomo e il cane possa dare vita a un rapporto d’amore straordinario, eterno, al di là del tempo, perchè il tempo, con il suo scorrere incessante, non potrà mai scalfire sentimenti così forti. Li abbiamo ammirati in televisione, a Italia’s Got Talent: l’addestratore Emanuele da una parte, un cane straordinario dall’altra Chico, un sorprendente Australian Kelpie di 4 anni che vive in simbiosi con il suo padrone.

Emanuele e Chico con il loro spettacolo insegnano l’amore uomo-cane, trasmettono la forza e il coraggio di comprendere che ci si può capire anche solo con uno sguardo.
Il talento naturale di Chico è stato affinato e trasformato in amore puro dalla bravura di Emanuele, Chico è un cane che rappresenta la bontà e la fiducia verso le persone, quella che nessun uomo dovrebbe mai mettere a repentaglio.
Emanuele nei suoi spettacoli coinvolge le famiglie, i bambini, Emanuele e Chico ci fanno divertire e amare ancora di più gli animali e quando li vediamo giocare, sorridere, anche se non abbiamo un cane ci viene voglia di averlo subito. Per avere accanto a noi un amico speciale come Chico!

Chico è un bambino “travestito da cane”: nascondino, un due tre stella, ruba bandiera. Emanuele ci insegna attraverso Chico, attraverso il rapporto con il suo cane, l’importanza di socializzare, di stare in mezzo gli altri. E se poi c’è un amico speciale accanto a noi tutto può essere straordinario. Il percorso di educazione alla crescita che Emanuele e Chico hanno costruito è unico: superare la timidezza da una parte per i più piccoli, essere sicuri di se stessi, ma anche imparare a domare le proprie emozioni e ad avere rispetto degli altri, persone e animali. Perchè è bellissimo avere accanto un amico cane come Chico ma dobbiamo prenderci cura di lui e lui si prenderà cura di noi.

Sul palcoscenico, nei suoi spettacoli, Emanuele e Chico insegnano tanto anche agli adulti, a quelli che hanno perso lo spirito fanciullesco: i giochi di gruppo di Emanuele e Chico ci riportano all’equilibrio delle cose, alla primordialità della vita, a quando per essere felici bastavano un giardino, un pallone e il nostro amico cane vicino a noi, quello che non avremmo voluto lasciare mai, quello che ci ha insegnato i sentimenti, il rispetto, la cura del prossimo.
La relazione con il cane è più facile di quanto si pensi e cosi viene spiegata la psiche del cane nelle fasi di gioco che vengono affiancate a delle spiegazioni creando una dinamica tutta naturale per il cane come per esempio la ricerca olfattiva di un oggetto scelto dal pubblico che viene fatta annusare prima al cane e poi nascosta; quindi un inizio del nascondino e dell’attività mentale che sfocia in attività predatoria e tutto quello che la comporta quindi la cognitività, il richiamo cinetico che implicano alcune evoluzioni motorie dove si vedono eseguire molti esercizi che vengono richiesti in lingua inglese e non solo!

Un’altra fase dello spettacolo molto interessante è l’aggressività e come essa viene canalizzata in esercizi di difesa e contesa e di espressività.
Chico si lancia alla ricerca della preda, la pallina, ma quando la trova non la tiene per sé ma la riporta al suo padrone.
L’istinto predatorio di Chico lascia il posto alla fiducia, alla relazione sociale con il suo padrone: Emanuele gli chiede di fare le cose, come il morto, Chico le fa perchè sente che arrivano dal cuore di Emanuele e che non sono semplici comandi, discorsi di gerarchia e di branco.
Chico riconosce in Emanuele il suo punto di riferimento come ogni bambino dovrebbe fare negli adulti: ascoltando i più grandi i bambini non lo fanno per paura di essere puniti, ma perchè si fidano. Uomo-bambino, uomo-uomo, uomo-cane.

Molte richieste a cui risponde Chico sono in inglese: perchè nello spettacolo di Emanuele si sensibilizzano i bambini sull’amore per gli animali, sulla purezza del gioco di altri tempi, sulla fiducia reciproca, sul valore dell’amicizia e anche sull’importanza sin da piccolo di imparare le lingue.

Se ce l’ha fatta il grande Chico…