la penisola delle Eccellenze

Bebba è così:

Prende il bello di ogni situazione.

Ama ridere, ama giocare. 

Ride e gioca quando è felice

E se è triste, ride e gioca ancora più forte. 

Dice che il cervello non è in grado di pensare due cose contemporaneamente quindi quando sente arrivare la tristezza, comincia a distrarsi pensando e facendo qualcosa di bello. 

Un giorno si sente male. 

È sola in casa e tutto intorno a lei sembra soffocarla. 

Ha fame d’aria e più i minuti passano, più lei fatica a respirare. 

Conosce bene quella sensazione, eppure ogni volta è la prima volta. 

Apre la finestra, esce in balcone, rientra. 

Cammina su e giù per il salone poi…

Prende carta e penna e inizia a mettere nero su bianco ciò che avverte. 

Piano piano si sente meglio e sigilla il traguardo disegnando uno smile. 

Poi lo colora e…

Si alza, apre l’armadio, tira fuori una scatola argentata.

Colori, pennelli e una vecchia tela bianca. 

Inizia a giocare.

Ora è una pittrice.

Il pennello si tuffa nel rosso, poi nel giallo, nuota nel verde e nell’azzurro.

Ogni pennellata è un sorriso. 

Ogni pennellata è un’emozione che Bebba fissa lì, su quella vecchia tela bianca.

Quando di bianco resta solo la lucina negli occhi, Bebba ammira la sua opera d’arte.

No, non il quadro…

Quel sorriso che quel miscuglio di colori è stato capace di regalarle.

Bebba prende la tela, la stringe a sé.

Sì, ora è pronta per una nuova avventura.

E sorride. 

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