la penisola delle eccellenze

Sebbene con le alte temperature estive sia indicato essere più morigerati nel consumo di alcool, come si può resistere davanti a un buon calice di vino bianco, magari contemplando uno splendido tramonto in una delle nostre innumerevoli e splendide località balneari?

Sono i bianchi – ma non solo – i vini più amati e acquistati durante la bella stagione, ideali con il caldo estivo.

Dal sorso fresco, e dagli aromi fruttati, minerali e sapidi da accompagnare con piatti freddi e leggeri. Si può optare per il Sauvignon di Jermann per sentirsi già in vacanza: giallo paglierino carico e dalla bella luminosità, ha profumi intensi e penetranti, ma non invadenti di agrumi e pera, salvia, peperone e bosso, fresco e minerale in bocca, da provare assolutamente con secondi di pesce o crudi.

Il Sauvignon è senz’altro la varietà a bacca bianca più importante e popolare del Friuli e Jermann ne ha fatto un prodotto unico, di forte impatto aromatico e dall’indiscutibile personalità.

Un altro vino da tenere in considerazione durante la bella stagione è il rosè di San Marzano Tramari. Nato dalle uve baciate dal sole della Puglia, colora il calice di un rosa tenue, al naso risulta subito intenso il profumo di macchia mediterranea, al palato è fresco ed equilibrato.

Ideale per accompagnare aperitivi, crudi di pesce e formaggi a pasta molle, è il vino ideale da lasciare in cambusa per sorseggiarlo in barca, magari al tramonto.

Spostandoci più a sud, esattamente in Sicilia, come non menzionare il vino di Donnafugata più venduto al mondo, l’Anthilia, che si presenta fragrante e fresco al naso, fruttato e sapido al palato.

È un vino fresco e dal profondo carattere mediterraneo, capace di esprimere una precisa personalità legata a sensazioni fruttate e floreali.

La varietà prevalente utilizzata per questo fantastico vino è il cataratto, la miscela è poi completata con uve di vitigni autoctoni e internazionali. Donnafugata, la fortunatissima cantina fondata da Giacomo Rallo ormai quarant’anni fa, significa alla lettera “donna in fuga”, e si riferisce alla regina Maria Carolina, moglie dell’Imperatore Ferdinando I di Borbone (o Ferdinando IV di Napoli) che nel 1806 all’arrivo di Napoleone a Napoli fuggi e trovò rifugio in Sicilia, esattamente nei luoghi dove sorgono oggi i vigneti dell’azienda.

Condividi articolo

Potrebbe interessarti

error: Il contenuto è protetto da copyright !!