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Estate riminese: cultura, mare meraviglioso e un tuffo nell’arte e nella storia

Insieme alla vita culturale e notturna, con l’estate, a Rimini, riparte ovviamente anche quella balneare, ripensata all’insegna di spazio, servizi e benessere, pilastri di una nuova stagione in cui la spiaggia è un grande open space lungo 15 chilometri da vivere da mattina a sera inoltrata, con gli impianti di illuminazione che resteranno accesi dal tramonto all’alba e servizi di delivery sotto l’ombrellone.

Per gli amanti della vacanza attiva si moltiplicano gli appuntamenti all’insegna del wellness nei luoghi iconici della città: dallo yoga nella piazza sull’acqua, al “walk on the beach” all’alba o al tramonto, fino a “Fluxo”, la palestra a cielo aperto che permette di scegliere fra 25 diverse discipline.

Spiagge e grandi eventi a parte, la città ha molto da offrire anche ai non addetti alla tintarella e alla vita notturna. A cominciare dal ciclo di mostre “Unicum”, dedicate ai gioielli del Seicento, nel cui ambito dal 6 agosto al 30 settembre si potranno vedere, per la prima volta a confronto nel Tempio Malatestiano – l’incompiuta cattedrale firmata da Leon Battista Alberti – il San Giuseppe con Bambino attribuito a Guido Reni e il San Giuseppe con bastone fiorito di Giovan Francesco Barbieri detto il Guercino.

Imperdibile la visita alla Domus del Chirurgo, piccola Pompei riminese scoperta alla fine degli anni ’80 nel corso dei lavori di risistemazione della centrale piazza Ferrari, dove tra mosaici, intonaci, arredi e suppellettili è stato rinvenuto il più ricco corredo chirurgico-farmaceutico giunto dall’antichità. E poi il Ponte di Tiberio, con la nuova piazza sull’acqua e il parco archeologico, l’Arco di Augusto, il più antico degli archi romani superstiti, e Castel Sismondo, o Rocca Malatestiana, la residenza-fortezza di Sigismondo Pandolfo Malatesta, signore di Rimini dal 1432 al 1468. Qui sono in corso i lavori di allestimento del Museo Internazionale Federico Fellini (la cui inaugurazione, programmata nel 2020, anno del centenario dalla nascita del grande regista, è stata forzatamente rinviata), un museo diffuso che dal castello si allarga nel centro storico tra piazza Malatesta, il Teatro Galli e il cinema Fulgor.

A pochi passi, oltre il ponte di Tiberio, c’è l’antico Borgo San Giuliano, altro luogo profondamente felliniano, nelle cui stradine si possono ammirare variopinti murales che rappresentano i film e la vita del Maestro. 

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