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Firenze tra arte e tecnologia: ecco la città più digitale d’Italia

La corsa al digitale non ha freni. E tutto ciò che ruota attorno al mondo della rete è cresciuto in modo esponenziale.

Il rapporto iCity Rank 2020 di FPa fornisce in questo senso una panoramica sulle città italiane più digitalizzate.

«Il processo di trasformazione digitale delle città italiane e delle loro amministrazioni non si è arrestato in questo anno terribile», ha affermato Gianni Dominici, direttore generale di FPa.

Per stilare la classifica sono stati presi in considerazione otto indicatori e Firenze ha conquistato il gradino più alto del podio grazie agli ottimi standard fatti registrare nelle categorie app municipali, open data, trasparenza e wifi pubblico.

Bologna e Milano la inseguono e precedono Roma che ha conquistato il miglior punteggio in fatto di servizi pubblici online.

Milano è seconda con un punteggio di 878, evidenziando punti di forza in particolare negli open data, nei servizi online, e nell’indice di “apertura”.

Bologna è terza con 854 punti, grazie soprattutto ai risultati nei social e nell’Iot e tecnologie di rete. Alle spalle, troviamo comunque un gruppo di città con valori molto vicini alle prime tre: i capoluoghi metropolitani Roma Capitale e Torino affiancati da città intermedie come Modena e Bergamo, sempre più protagoniste di processi di innovazione a 360 gradi.

L’indagine sulla digitalizzazione delle città italiane, che ogni anno viene utilizzata anche come parametro della Qualità della vita del Sole 24 Ore, viene elaborata sempre da Fpa, società del gruppo Digital360. La ricerca valuta il posizionamento dei comuni capoluogo nell’indice di trasformazione digitale, ottenuto dalla media aritmetica di otto indici settoriali: disponibilità online dei servizi pubblici, disponibilità di app di pubblica utilità, integrazione delle piattaforme digitali, utilizzo dei social media, rilascio degli open data, trasparenza, implementazione di reti wifi pubbliche e diffusione di tecnologie di rete), frutto della sintesi di 36 indicatori basati su 130 variabili e circa 14.000 dati elementari quasi interamente frutto di rilevazioni di Fpa realizzate nell’anno in corso.

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