la penisola delle Eccellenze

I siciliani ne hanno fatto una scuola, una vera e propria arte. Quella del candire la frutta. In passato, i metodi di conservazione degli alimenti non erano quelli di oggi, soprattutto poiché non erano presenti i congelatori, né gli abbattitori, né gli essiccatori. Si procedeva, quindi, trovando dei metodi tali da mantenere in buono stato, il più a lungo possibile, gli alimenti. Uno dei metodi utilizzati, soprattutto per la conservazione della frutta, era la canditura. Tale lavorazione consisteva nel creare uno sciroppo di acqua e zucchero e far sì che la frutta aumentasse gradualmente il suo grado zuccherino. Ciò consentiva una lunga conservazione. Ma a chi dobbiamo l’idea di candire frutta e piante commestibili? I cultori del processo di canditura furono gli Arabi, che erano soliti servire nei loro banchetti frutta e petali di fiori canditi.

Candied Orange Slices in Chocolate. Slate Background. Close up.

Questo metodo, giunto in Occidente intorno al XVI secolo grazie ai mercanti veneziani, è arrivato ai giorni nostri, utilizzato soprattutto in pasticceria: nei panettoni, nella cassata siciliana e come guarnizione per molti dolci. Siete curiosi di scoprire come si preparano le scorze d’arancia candite? È un processo lungo, ma il risultato è strepitoso. Ci vorrà un po’ di pazienza per sbucciare le arance e un po’ di attesa prima che le scorze siano pronte. Pensate, però, che avrete poi il privilegio di godervi una pausa dolce e molto sfiziosa. Preparatevi a imparare come si realizzano le scorze d’arancia candite direttamente a casa. Ingredienti – 1 kg di bucce d’arancia – 1 kg di zucchero – 1 l di acqua Procedimento – Sbucciate le arance e tagliate a listarelle le bucce, mettetele in una ciotola coperte d’acqua per circa 2 giorni cambiando l’acqua più volte. – Trascorso questo tempo, cuocete le scorze in acqua bollente, lessandole finché risulteranno morbide.

Shisha with candied fruit.

Questa operazione va ripetuta almeno 2 volte, al termine scolatele e pesatele. – Calcolate un peso identico di zucchero e fatelo sciogliere in acqua bollente (stesso peso di zucchero, di acqua e di scorze), senza mescolare troppo per evitare la formazione di cristalli, poi unite le scorze d’arancia facendole cuocere a fiamma bassa fino a che si saranno candite (un’ora e trenta minuti circa). – Al termine scolate le scorze e, facendo attenzione a non scottarvi, disponetele ben separate su un vassoio ricoperto da carta forno. – Lasciate raffreddare ed asciugare per una notte e ripetete l’operazione l’indomani. – Conservate le scorze in un barattolo con chiusura ermetica fino al momento dell’utilizzo. Questo metodo permette di mantenere in ottimo stato le scorze d’arancia candite per circa 6 mesi.