Galleria Nazionale dell’Umbria: viaggio nell’arte tra fede e la grande tradizione degli orafi del centro-Italia

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La Galleria Nazionale dell’Umbria, a Perugia, rappresenta in assoluto uno dei poli museali più suggestivi del nostro panorama artistico. Ogni anno appassionati ed esperti da tutto il mondo scelgono questa struttura della nostra Italia da Vivere per riscoprire artisti unici, straordinari, tra dipinti, sculture e oreficerie. In particolare, a colpire è il periodo tra la fine del Duecento e i primi decenni del Quattrocento, dove si va a comporre un percorso unico che incontra due grandissimi temi tanto cari all’arte italiana: da una parte naturalmente la fede, la religiosità assoluta, dall’altra le prime opere della cosiddetta natura cortese, appartenenti al Rinascimento italiano. Ma non dimentichiamo il grande spazio che l’Umbria concede da sempre all’arte orafa: maestri straordinari di un passato che non si può cancellare, che parte dalla stessa Perugia e arriva fino alla tradizione senese. La Galleria Nazionale dell’Umbria è una delle raccolte più ricche d’Italia con opere di interesse internazionale. Le testimonianze artistiche che conserva spaziano dai dipinti su tavola, tela e muro alle sculture in legno e in pietra, alle oreficerie ed ai tessuti, esemplificazioni della produzione artistica sviluppatasi tra XIII e XIX secolo. Le collezioni della Galleria Nazionale dell’Umbria sono ospitate dal 1878 ai piani superiori di Palazzo dei Priori di Perugia, uno dei maggiori esempi di architettura civile gotica. Il nuovo percorso espositivo, inaugurato nel dicembre 2006, occupa una superficie di 4000 mq, disposto su due livelli. Tra i capolavori figurano quelli di artisti quali il Maestro di San Francesco, Arnolfo di Cambio, Vigoroso da Siena, Duccio di Boninsegna, Giovanni Baronzio oltre a Taddeo di Bartolo, Iacopo Salimbeni e Gentile da Fabriano. La rassegna, perenne presso la Galleria del capoluogo umbro, rende conto anche delle commissioni civiche per la città di Perugia, il racconto delle quali è restituito da elementi scultorei concepiti per la decorazione di opere di destinazione pubblica, come la fontana in pedis platee di Arnolfo di Cambio e il portale del Palazzo dei Priori.

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