la penisola delle eccellenze

Fra Giovanni da Montecorvino nacque a Montecorvino Rovella, in provincia di Salerno, nel 1247, e morì a Pechino nel 1328. Oggigiorno è venerato come beato dalla chiesa cattolica cinese, di cui è il patrono. Anche lui, in giovinezza, come il suo maestro Francesco, abbandonò un’esistenza agiata, ricca di piaceri e soddisfazioni, prendendo i voti nel 1270 nel convento di S. Lorenzo a Napoli. A quel tempo l’Ordine dei Frati Minori si occupava principalmente delle conversioni, per cui verso il 1279 fu inviato in Medio Oriente a predicare il Credo Cristiano. Nel 1286, il sovrano della Persia, attraverso un vescovo nestoriano, inviò al Papa una richiesta di altri missionari presso la corte dell’imperatore cinese, Kublai Khan, il quale considerava con favore il credo cristiano. Perciò Papa Nicola IV affidò a Fra Giovanni il compito di fondare missioni nell’Estremo Oriente. Giovanni intraprese il suo viaggio nel 1289, recando con se delle lettere per vari sovrani: Ikhan Arghun di Persia, il grande imperatore Kublai Khan, il principe dei tartari Kaidu, il re del Regno armeno di Cilicia ed il patriarca della chiesa ortodossa siriaca. La prima tappa fu Ikhan Arghun e frate Giovanni rimase in Persia fino al 1291, quindi partì per l’India via mare, ove rimase per tredici mesi, dopo aver battezzato circa cento persone. Fra Giovanni raggiunse la Cina settentrionale nel 1294. Quando giunse a Khan Baliq, l’allora nome della città di Pechino, apprese della morte di Kublai khan, colui per chi era venuto. Al trono era succeduto Temur Khan, il quale, al contrario del suo predecessore, non volle abbracciare il verbo cristiano, senza porre, però, alcun ostacolo sulla via del missionario. Nel 1299 Giovanni costruì la prima chiesa, a cui ne seguirono altre.

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