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Gli artisti di strada italiani: colori acuti e vivaci, l’arte moderna affascina e incuriosisce

Colori acuti, macchie scomposte e assiomi acrilici che si allargano e mescolano lungo la tela.

Sono le geometrie urbane astratte del milanese Teo Pirisi, in arte Moneyless, tra i nomi presenti nella collettiva When urban attitudes become contemporary art alla 21Gallery, il nuovo centro dedicato al contemporaneo e animato da scopi benefici recentemente inaugurato a Villorba (TV).

Il progetto dell’esposizione, allestita fino al 20 marzo e curata da Cesare Biasini Selvaggi, si concentra su 26 talenti italiani e internazionali under 40 – tra cui Gonzalo Borondo, Alberonero, BR1, Edoardo Caimi, artisti moderni che si sono formati a partire dal contesto del writing e della urban art.

Sono passati dalla strada al lavoro in studio, attraversando i linguaggi multiformi delle arti visive: pittura, scultura, fotografia, performance, videoarte, arte digitale, ceramica e installazioni.

«L’opera, che si trovi nell’ambiente naturale, in quello urbano, oppure all’interno di un luogo espositivo, è concepita per entrare in un rapporto di tesi-antitesi con le superfici e i volumi dello spazio circostante», spiega Biasini Selvaggi, «subordinandoseli e mettendoli in discussione».

Del resto, una passeggiata nell’arte con lo sguardo sui i muri della città può essere davvero un’esperienza unica.

La street art ha cambiato il volto di Milano trasformando i quartieri in musei a cielo aperto grazie alle opere straordinarie firmate da writer da tutto il mondo. 

Ericailcane, Blu, Bros, Pao, OrticaNoodles, Zed1 sono solo alcuni degli artisti che – da Isola a Lambrate – con i loro interventi acrobatici e rischiosi, legali e illegali, eseguiti con tecniche e stili diversi hanno contribuito a colorare le strade, un vero e proprio antidoto al grigiore urbano.

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