la penisola delle Eccellenze

Coincide con la provincia di Olbia-Tempio questa enoregione caratterizzata da un paesaggio molto vario di rocce scolpite dal vento, dolci colline a pascolo, nuraghi e chiese medievali, splendide spiagge e sugherete, boschi di lecci e piante profumate come il mirto, le ginestre, i ginepri, i corbezzoli, i lentischi e l’erica. Grazie alla matrice granitica – che impedisce di avere produzioni elevate ma  permette di ottenere vini con buona gradazione alcolica e acidità e ottima presenza di frutto – e alle peculiarità climatiche che la distinguono dalle altre zone confinanti – lunghe estati calde, forti escursioni termiche tra il giorno e la notte e presenza del Maestrale che limita l’insorgere delle muffe – ha qui trovato il suo habitat di elezione il vermentino, tra le quattro varietà di uva maggiormente prodotte nell’Isola. Contrariamente ad altre colture vitivinicole locali, il sa fermentino ha una tradizione recente: passando probabilmente dalla Spagna e poi attraverso Francia, Liguria e Corsica, solo a metà Ottocento sarebbe comparso nella Sardegna settentrionale, dove ha dato origini a due celebri vini, il Vermentino di Sardegna doc (prodotto in tutta la Regione) e il Vermentino di Gallura, unica denominazione di origine controllata e garantita  sarda, oggi valorizzata dall’omonima strada del vino.

Vini locali. Di colore giallo paglierino con leggeri riflessi verdognoli, il  Vermentino di Gallura  docg (anche Superiore) ha profumi intensi e fini di fiori, agrumi e piante aromatiche e un sapore alcolico e morbido con retrogusto leggermente amarognolo. E’ un vino da bere giovane, entro il terzo anno dalla vendemmia, consigliato come aperitivo o in abbinamento a minestre vellutate di pollo o  funghi, risotti e paste con sughi marinari, pesce arrosto, crostacei, molluschi e frutti di mare, frittate, pecorino sardo dolce. Il Vermentino di Sardegna doc, con una resa maggiore per ettaro, ha eleganti aromi floreali (che si esaltano dopo un breve periodo di affinamento) e gusto fresco che accompagna zuppe di pesce e cucina di mare. Si producono in Gallura le due denominazioni geografiche tradizionali “Tempio Pausania” o “Tempio” e “Gallura” di un’altra doc regionale, il Moscato di Sardegna, ottenuto per il 90% da uve di moscato bianco, uno dei vitigni più anticamente coltivati in Sardegna e apprezzato fin dai tempi dei Romani per la dolcezza dei suoi acini. E’ disponibile nelle tipologie Bianco, Passito, Da uve stramature e Spumante: si presenta dal giallo dorato all’ambrato, con una discreta persistenza aromatica e un sapore dolce e vellutato che con la spumantizzazione acquista note fruttate. Ideale con gli amaretti sardi e piccola pasticceria secca, ma anche  frutta, torte di pandispagna con la panna  e dolci a pasta non lievitata con uva passa e canditi.