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Gubbio incomparabile bellezza

Conosciuta anche come la “ città degli sciocchi ”, per l’imprevedibilità dei suoi abitanti, Gubbio , nella parte nord-orientale dell’Umbria , è adagiata alle pendici del monte Ingino. Testimonianza delle sue antiche origini sono le “Tavole Eugubine” (sette tavole di bronzo conservate nel Museo Civico di Palazzo dei Consoli) e il teatro romano, situato appena fuori le mura. La città è dominata dall’alto dalla monumentale basilica di Sant’Ubaldo, che custodisce le spoglie del santo patrono e i famosi Ceri di Gubbio. Ceri raffigurata anche sullo stemma della Regione Umbria e la cui importanza è rappresentata dalla festa che si svolge il 15 maggio di ogni anno dal 1160. L’atmosfera è particolarmente bella anche nel periodo natalizio, quando si può ammirare il più grande “albero” di Natale del mondo . Gubbio è nota anche per aver ospitato le prime stagioni della serie tv di Padre Matteo, dove Terence Hill interpreta il ruolo di un simpatico prete investigatore.

Cuore pulsante della città e protagonista di ogni visita è la scenografica e panoramica Piazza Grande , dalla quale si gode di una splendida vista sulla vallata. Qui si trova Palazzo dei Consoli , il simbolo della città, costruito in stile gotico a testimonianza dell’importanza di Gubbio nel Medioevo . All’interno di Palazzo dei Consoli si trova il Museo Civico di Gubbio, con il “Campanone” (il campanile) e le sette “Tavole Eugubine”, il documento più importante per la storia dei popoli italici, datato tra il III e il II secolo aC. Il Palazzo dei Consoli ha anche una curiosa testimonianza storica: fu il primo palazzo italiano ad avere acqua corrente, tubazioni e servizi igienici. Piazza Quaranta Martiri si sviluppa nella parte bassa del paese e nel medioevo era zona di mercato. Sul lato sud si trova la chiesa di San Francesco , dedicata all’episodio di San Francesco e il lupo. Secondo la storia, quando San Francesco arrivò a Gubbio, trovò una città deserta perché gli abitanti avevano paura di un lupo feroce. S. Francesco si recò nella foresta e fece un patto con l’animale che prevedeva che il lupo non avrebbe più aggredito gli uomini, che invece lo avrebbero nutrito e accudito. In questa chiesa sono ancora visibili la pietra su cui fu firmato il patto e la lapide in cui fu poi sepolto il lupo. Nella parte più alta della città, invece (908 metri slm), sul monte Ingino, si può ammirare la Basilica di Sant’Ubaldoche custodisce le spoglie del santo e dei famosi Ceri. Vale la pena salire a piedi o in funivia. Consigliata la piccola avventura in funivia: salire per circa 500 metri sospesi in aria in una piccola “gabbia” in cui entrano al massimo 2 persone, con una vista panoramica mozzafiato sui tetti di Gubbio e sulla campagna circostante.

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