RUBRICHE

I baresi e la passione per il crudo di mare: rito e tradizione

L’esplosione e per così dire la moda dei ristoranti giapponesi nel nostro Paese, di certo patrimonio di una tradizione straordinaria, come quella del Sol Levante, non possono scalfire la solida cultura “marinara” di quelle città di casa nostra, di quei borghi, che non avevano e non hanno certo bisogno della “sushi mania” per apprezzare la bontà, il calore, di un crudo di pesce preparato ad arte.

Il più delle volte servito così, senza nulla in accompagnamento.

Più che mai, in Italia, la Capitale del crudo di mare, con una tradizione e un passato fatto di piatti legati a ciò che i pescatori trovavano ogni giorno, e sapevano apprezzare come pochi, è di certo Bari.

I baresi, come nessuno probabilmente nel nostro Paese, amano soprattutto i frutti di mare al naturale, con il loro gusto prorompente, partendo della qualità assoluta delle vongole e delle cozze pescato giorno per giorno.

Da altre parti sarebbe difficile gustare un frutto di mare crudo, i baresi invece amano le sensazioni così intense dello scoglio, della salsedine, un deja vu che richiama alla storia di una città straordinaria.

Ed ecco che accanto ai frutti di mare, nei sobborghi di Bari vicino al porto, puoi gustare carpacci splendidi serviti solo con olio e limone.

I baresi non mettono, intelligentimente, nemmeno il sale sul pesce, affidandosi alla sapidità naturale della materia prima.

Orata, spigola, sarago, e anche il meraviglioso pesce azzurro. Subito dopo Bari, la Campania e la Sicilia apprezzano moltissimo i piatti di mare al naturale, senza cotture.

E allora se capitate a Bari ed il periodo è quello propizio dei frutti di mare, tuffatevi in una esperienza unica.

POTREBBE INTERESSARTI