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I piatti tradizionali della Pasqua: dall’agnello alle torte salate, ecco i simboli della rinascita

I piatti tradizionali della Pasqua, dall’agnello arrosto alla colomba, esprimono forti valori simbolici legati a vicende storiche e credenze religiose.

La cucina non è solo tradizione, gusto, armonia, emozione. La cucina italiana affonda le sue radici nella storia, nella religione, nella cultura.

Pasqua, poi, non è solo fede, ma è anche simbolo di rinascita, di un nuovo viaggio da cominciare tutti insieme, laddove il piacere della tavola è aggregazione, convivio.

Ma dal punto di vista gastronomico, è una festa di primizie in cucina. È primavera, dopo i rigori invernali la natura rinasce, le erbe dei pascoli producono i teneri germogli tanto apprezzati dagli animali, il cui latte prende un gusto più fresco e aromatico, rendendo particolarmente Pasqua tavola a buona la ricotta, protagonista di preparazioni tipiche come la pastiera.

Lo stesso vale per il formaggio, ed ecco spuntare le torte pasqualine, che al piccantino del pecorino associano la fragranza delle uova, più vivaci e saporite in questa stagione.

Un tempo la differenza tra i prodotti invernali e primaverili era ancora più netta, ma comunque è sempre meglio scegliere le primizie e portare in tavola sapori freschi e vivaci.

Nel Lunedì dell’Angelo, invece, è tradizione mangiare nei parchi, immersi nel verde tra i profumi della natura che si risveglia, riposando e deliziando gli occhi. Sarà il modo migliore per valorizzare le vivande del picnic, un’esperienza sensoriale a 360 gradi.

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