la penisola delle Eccellenze

I classici blocchi in pietra del centro storico romano, conosciuti con il nome di sanpietrini, fanno parte della storia integrante, ricca di fascino, della Città Eterna. Camminare nelle viottole capitoline, intervallate da quella che sembra una pavimentazione rudimentale, per chi ama Roma, è davvero un momento immancabile, unico.

Ma dietro i sanpietrini esiste una storia da raccontare, da scoprire. Intanto si tratta di blocchi di leucitite, stiamo parlando di una caratteristica roccia vulcanica che tra la sua origine nella zona dei Colli Albani e del viterbese.

Misurano circa 12×2 x 6-8 cm, e vengono installati su terreni che devono avere caratteristiche irregolari e soprattutto su superfici estese.

La loro funzione non è solo decorativa e artistica: il sanpietrino nasce anche con la necessità di garantire maggiore assorbimento delle acque piovane.

Era immaginabile che il nome “religioso” derivi dal fatto che in fondo ogni elemento o quasi della storia romana si rifà ai papati e al Vaticano.

Roma è la Capitale della Chiesa, Roma è il Vaticano.

E allora la storia, il passato, ci raccontano del XVI secolo e di Papa Sisto V che li volle fortemente per lastricare via Sistina.

E ancora Papa Clemente XII cominciò a decorare tutte le viottole del centro storico, in particolare i rioni intorno a via del Corso.

Lastricare le strade di roma con blocchi di pietra che richiamassero alla storica Basilica voleva dire in qualche modo rafforzare il senso di appartenenza dei romani alla Chiesa.