Prosciutto ham

I vini italiani hanno un’anima: i canadesi se sono accorti e bevono solo le nostre eccellenze

Autore

Negli ultimi 70 anni il vino costituisce una delle più belle storie dell’Italia moderna,, portando 800 mila contadini a diventare imprenditori di se stessi. Un’epopea scoppiata in pochissimi anni: un contagio partito dai rossi della Toscana e dai bianchi del Friuli. Se il Tignanello è il vino rosso per eccellenza, il Pinot grigio è il sinonimo del bianco italiano. Quelli italiani sono vini semplici, con un’anima, facili da bere. I nostri vini sono più affabili, meno presuntuosi e soprattutto accompagnano la cucina più amata al mondo. Qui sta la nostra genialità.

Canada al top della classifica tra i paesi stranieri “bevitori” di vino italiano. Il Canada è un paese target di Vinitaly ormai da tempo. Con 1,7 miliardi di euro di vino importato nel 2021, il Canada rappresenta il quinto mercato più importante al mondo per valore di importazione. L’Italia, protagonista di una crescita convincente nell’ultimo quinquennio (+14,1% contro un +8,3% della media mercato), nei primi 8 mesi del 2021 sembra aver rallentato la propria corsa, con un +1,3% a valore a cambi correnti (221 milioni di euro) sui vini confezionati, rispetto alla Francia, market leader con 234 milioni di euro a +7,8% sullo stesso periodo dell’anno precedente.

Condividi articolo

Potrebbe interessarti

error: Il contenuto è protetto da copyright !!