Barocco Settecentesco

Il Barocco Settecentesto in Campania: viaggio infinito di arte e cultura tra chiese e monumenti

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L’Italia da Vivere profuma di storia e di arte in ogni angolo: dalle grandi città alle piccole località meno conosciute. Il passato, l’architettura, i reperti e le testimonianze del genio italico sono ovunque.

Oggi parliamo del settecento, una delle epoche artistiche più vaste e complesse, e in particolare del Barocco, non in una Regione come tante, ma in Campania, simbolo, da sempre, di art e cultura.

Il barocco settecentesco trova la sua massima estensione nella maestosa Reggia di Caserta, che si presenta di pianta rettangolare ed è suddivisa in quattro corti interne. Vanvitelli racconta nelle sue memorie che il vero progettista della Reggia fu il Re Carlo III, desideroso di costruire una Reggia che potesse rivaleggiare con quella dei suoi avi, egli aveva ereditato la passione per la magnificenza e la volontà di manifestare la dignità regale attraverso ci che lo circondava e così pensò di riprodurre modelli che gli erano cari: il Boen Retiro di Madrid e Versailles. Così Luigi Vanvitelli, con l’aiuto di altri due architetti, progettò la realizzazione di un magnifico palazzo di 1200 stanze che copre una superficie di ben 44.000 metri quadri. Immerso nel verde del parco della Reggia di Caserta spicca il nastro d’argento del Bacino Grande. Sin dal 1751, quando l’architetto incominciò a lavorare al progetto del Palazzo Reale, le idee illuministiche di Millet e di Le Notre, eccellenti maestri giardinieri, ispirarono l’artista che concepì un giardino all’italiana con alcune soluzioni date dalle esperienze francesi. Da ciò deriva un parco in cui, all’interno del verde, predominavano fontane e specchi d’acqua. Per realizzare tale disegno Vanvitelli cercò sorgenti che potessero rifornire d’acqua la Reggia così progettò un lungo e ingegnoso acquedotto che, attraversando colline e valli giungeva fino in città. Strettamente legata a Caserta è S. Leucio, la realizzazione moderna di Ferdinando IV, il quale nel 1789 vi creò una colonia di setaioli, si costruirono le case a schiera degli artigiani, il laboratorio e il Belvedere.

Dai telai, ancora oggi funzionanti, sono usciti il mantello dell’incoronazione di Elisabetta e le tappezzerie del Cremlino e della Casa Bianca.

Sempre nei pressi di Caserta troviamo Casertavecchia, con la sua bellissima cattedrale normanna del 1153, cui si innestano forme sicule e romanico-pugliesi.

Lasciamo Caserta e addentrandoci nella provincia di Benevento troviamo deliziosi luoghi d’arte come: Cerreto, formata da strade rettilinee e fiancheggiate da eleganti palazzi e chiese di gusto tardo barocco e S. Agata de’ Goti, dove si distinguono elementi settecenteschi aggiunti a strutture già esistenti.

Proseguendo verso Sud distinguiamo Salerno e il suo Duomo normanno, voluto da Roberto il Guiscardo, che costituisce uno dei più importanti monumenti della Campania e dell’Italia meridionale. Inoltre troviamo il Museo Regionale, il Castello di Arechi (Bizantino-Longobardo) e la chiesa di S. Giorgio, una delle più belle chiese barocche della città, preceduta da un atrio con interessante portale.

Proseguendo lungo l’autostrada A3, giungiamo a Solofra, in provincia di Avellino, dove ritroviamo la bella Colleggiata di S. Michele del 500, con una fontana del 700.

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