Il cibo come strumento di integrazione sociale: la Trattoria degli Amici

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Una trattoria gestita dalla Comunità di Sant’Egidio, nata per sostenere l’integrazione sociale e l’occupazione dei giovani disabili, che lavorano a pranzo e a cena in cucina, front-of-house e accoglienza degli ospiti.

Nascosta nel cuore del popolare quartiere di Trastevere si trova questa trattoria. Non è un ristorante qualsiasi. Oltre a preparare piatti tipici italiani, offre ai clienti un’atmosfera fantastica.

Promossa dalla Comunità di Sant’Egidio, Trattoria degli Amici offre un ottimo servizio.

E’ un vero progetto di inclusione, dove le persone con disabilità dimostrano la capacità di far emergere la bellezza che portano dentro. È un progetto in cui possono mostrare le loro capacità, dice una delle responsabili Sophia Jassens.

Le loro divise sono una semplice maglia con una domanda sulla schiena: capaci, adatte, capaci? Sul fronte, invece, è scritta la loro vera identità: amica/amico.

Oltre all’esperienza gastronomica, offrono un servizio di alta qualità, facendo sentire i clienti a casa e trattandoli proprio come amici.

“La formazione è molto importante per noi. Crediamo che la trattoria debba essere un posto eccellente. Sì, è un buon posto dove puoi divertirti, ma scattiamo anche per l’eccellenza. Vogliamo che i clienti si sentano bene, che siano serviti bene, che mangino bene. Ecco perché ci concentriamo sempre sulla formazione della nostra squadra. Abbiamo organizzato corsi in cui hanno appreso una serie di cose, dal vino all’attesa di un cliente”, dice ancora Janssens.

All’interno di questa atmosfera di buon gusto c’è una mostra permanente di opere d’arte in vendita. Gli artisti dietro di esso mostrano anche le loro abilità.

Abbiamo scoperto che le persone con limitazioni hanno capacità che non abbiamo. Ho visto gesti speciali di amicizia, gentilezza e accoglienza verso il cliente. Sono gesti da cui possiamo imparare. Imparo da loro ogni giorno”, conclude la Jassens.

La Trattoria degli Amici devolve i suoi proventi al progetto della Comunità di Sant’Egidio, per promuovere la formazione e l’inserimento lavorativo dei ragazzi con disabilità.

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