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Il cinema italiana guarda sempre più al femminile: scopriamo la bellezza e la bravura di Ilenia Pastorelli

Un film italianissimo, tutto al femminile, come raramente capita in Italia, ma soprattutto con un bel cast: è Brave Ragazze, per la regia di Michela Andreozzi, che trae spunto da un fatto di cronaca francese per raccontare un’avventura impensabile.

Quattro donne che, per motivi di differenti, sono in crisi e vogliono cambiare la loro vita: c’è chi deve mantenere due figli senza un lavoro stabile, chi è vittima di un marito violento e religiosa devota, e due sorelle che sognano un futuro migliore con diversi sogni, ma comunque lontano.

Sono Ambra Angiolini, Serena Rossi, Silvia D’Amico e Ilenia Pastorelli. Col coraggio di chi ha poco da perdere, decidono di travestirsi da uomini e svaligiare insieme la banca del paese.

Ma è solo l’inizio di una serie di azioni spericolate, su cui è chiamato ad indagare il commissario Morandi (Luca Argentero), un vortice destinato a stravolgere per sempre il destino di quattro “brave ragazze”.

L’ex fidanzata di Jeeg Robot ed ex gieffina è da qualche tempo una delle novità più belle del cinema italiano. «Devo sempre interpretare quella con dei problemi». Esordisce così, mentre racconta Brave Ragazze, Ilenia Pastorelli.

Parla ed è convinta, fermamente, che sia l’opera giusta perché «la storia è molto carina, ispirata a un fatto di cronaca francese: in un momento di disperazione, quattro donne si misero a compiere delle rapine.

È un’opera molto “al femminile” e io ho accettato proprio per questo motivo, in genere i film hanno una forte impronta maschile e mi piaceva questa presenza di quote rosa.

È una commedia, io interpreto un personaggio controverso, è una ragazza con molti problemi, come mi capita spesso, come sempre, ma mi metto in discussione. È un film importante per il cinema italiano.

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