la penisola delle eccellenze

Trapani è legata a una mitologia fittissima che inizia con la sua nascita: si dice che Cerere, dea del grano, perse una falce mentre percorreva la Sicilia su un carro alato alla ricerca della figlia Proserpina, rapita da Plutone. Il nostro racconto, in una sorta di tour della città tra passato e presente, comincia dalla straordinaria Torre di Ligny, che fu una struttura di avvistamento costiera, voluta dagli spagnoli nel ‘600, sulla punta estrema dell’Italia dove si scorgono i due mari che si uniscono: il Tirreno e il Canale di Sicilia. Il mare di Enea e di Venere, dei Cartaginesi e dei Romani. Poco lontano si può incontrare la Chiesetta degli innamorati, San Liberale e poi il portale di Santa Lucia, la chiesa dei pescatori di corallo. Avviandosi al corso principale della città una deviazione è d’obbligo a Porta Botteghelle sulle mura di Tramontana della città: è il luogo ideale per raccontare la leggenda della falce, le storie di pirati e di mori. Pochi passi a piedi e scenderete verso la Loggia per fermarvi davanti al prospetto di Palazzo Alessandro Ferro. Conoscerete il principe con un leone ed un cappello. Un breve percorso vi permetterà di raggiungere la Chiesa dell’Immacolata del Collegio dei Gesuiti: realizzata nei primi anni del XVII secolo, ricca di opere d’artee di simbologie. Poi toccherà alla Chiesa di Sant’Agostino realizzata dai cavalieri Templari. Scoprirete un rosone misterioso con simboli magici e delle tre religioni monoteistiche, attraverserete poi il cuore dell’antico quartiere, prima arabo e poi ebraico: la Giudecca. Poi la via Calvano che è “una strada straordinaria, dove manca sempre il vento”. Il viaggio finirà davanti a palazzo Ciambra con la sua torre con bugne a diamante

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