Il muralismo italiano e la forza dirompente di una donna, Gio Pistone

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Il disegno come comunicazione, come linguaggio, come strumento diretto e di forte impatto per arrivare direttamente al cuore e alle mente delle persone, attraverso gli occhi, Ma non un disegno qualunque, non pennello e tavolozza o colori o acquerello. Ma le mani che creano murales straordinari, immagini incredibili che restano impresse per sempre sulle mura di una città. Lei è Gio Pistone, una delle artiste di murales più in voga in Italia. Fin da bambina Gio ha scelto il disegno come secondo linguaggio. I suoi soggetti sono spesso figure di fantasia caratterizzate da colori molto forti e linee nette ed emergono dalla dimensione onirica, dal sogno e dall’incubo. Lavora saltuariamente nelle scenografie di teatro dove continua ad approfondire i suoi sogni, la sue ricerca ed il suo innato amore per le grandi rappresentazioni. Ha lavorato come disegnatrice per Io-Donna, Corriere della Sera, la Repubblica, l’Unità, Liberazione, Drome. Ha partecipato a mostre e festival di muralismo in tutta Italia ed oltre. Nei suoi lavori vive un universo popolato da creature dolcemente mostruose. Gio ama la mostruosità come metafora di diversità. Metafora del pericolo da allontanare, che ai suoi occhi è sempre stato più interessante e affascinante della normalità. Ovviamente Gio spazia nell’arte a 360 gradi, ma la sua forza sono i murales. Di se stessa scrive: “Prima di mettere a fuoco cosa volessi fare da grande sono passata attraverso varie vite. Dico vite perché tutte le volte che mi innamoravo di qualche disciplina la perseguivo come fosse la mia unica strada e invece non duravo più di 3 anni…quindi università, scenografa di teatro e cinema, costruttrice di giostre per bambini in giro per l’Europa, grafica in uno studio, performer…Ma disegnare ha prevalso ed è in fondo la passione che ho sempre avuto fin da piccola”.

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