la penisola delle Eccellenze

Il Museo dello Sport di Torino è il primo e unico museo permanente in Italia dedicato a tutte le discipline sportive e ai suoi Campioni nazionali e internazionali. Ed è uno dei pochi musei dello sport nel mondo a trovare casa in uno stadio. Nelle sue sale multimediali sono rappresentati oltre 50 medaglie olimpiche, oltre 100 titoli mondiali, centinaia di titoli europei e migliaia di titoli italiani e delle più importanti competizioni internazionali.

Nato da una collezione privata, il Museo, però, sarà in continuo work in progress, pronto a dare risalto ai nuovi Campioni. Si sviluppa su due piani ed è diviso in cinque grandi sale: alla prima dedicata al Calcio seguono quelle dei Numeri Uno di tutti gli sport, della Città di Torino, del Ciclismo e delle Emozioni, dove le favole sportive sono “raccontate” dagli atleti e da una ricca filmografia.

Oltre alla visita al museo sarà possibile partecipare al tour dello stadio che porterà a scoprire la aree finora off limits, come bordocampo, spogliatoi e tribuna stampa.

Torino ospita, all’interno dello Stadio Olimpico un unicum nel panorama museale europeo, un “tempio” che in Italia ancora mancava: il Museo dello Sport. Unico museo permanente nel nostro Paese dedicato a tutte le discipline sportive nato per emozionare non soltanto chi vive di sport, ma anche chiunque ami esplorare la storia mondiale attraverso cimeli che raccontano vittorie, sconfitte e vite dei numeri 1 nazionali e internazionali. Un lungo viaggio nella storia dello sport: più di 45 discipline sportive, 250 campioni, 150 medaglie olimpiche, 300 titoli mondiali, 500 titoli europei e migliaia di titoli italiani.

Emozioni da rivivere grazie a più di 3000 mirabilia: dal casco di Ayrton Senna alla maglia biancoceleste della Bianchi indossata da Fausto Coppi e la bicicletta di Eddy Merckx, dalle maglie di Lionel Messi e Pelè alla slitta di Ambrogio Fogar e le scarpe di Fiona May, dalla coppa del mondo di Piero Gros ai guantoni di Muhammad Ali ed i pattini di Barbara Fusar Poli.

Un’occasione unica per un viaggio nella storia dello sport, nelle passioni dei gesti atletici e nell’originalità ed autenticità delle vicende dei campioni di ieri ma anche di oggi: il Museo, infatti, è un work in progress, che si arricchisce costantemente di cimeli ed emozioni (dalla racchetta di tennis di Sara Errani al pallone degli Harlem Globetrotters, dalla canoa di Josefa Idem al costume di Federica Pellegrini).