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Il regno dei vini e della cultura del buon bere. Vulture: una Basilicata straordinaria

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In Basilicata, le Cantine del Notaio (Via Roma 159, Rionero In Vulture, PZ) sono il simbolo della cultura enoica del Vulture. Centrale, nel progetto, è la valorizzazione delle radici, che passa attraverso il recupero delle grotte del 1600. Gli antri naturali, scavati nel tufo vulcanico, si snodano al di sotto del borgo. Il presepe artistico sotterraneo, allestito tutto l’anno, arricchisce la visita della cantina con un ulteriore sguardo su tradizioni, usi e costumi del Vulture.

Così il titolare dell’azienda, Gerardo Giuratrabocchetti, si racconta.

Avevo, credo, circa sette anni, e ancora me lo ricordo come se fosse ieri. Mi avviai, per curiosare, verso la vigna del nonno. Lo trovai chino, vicino ad un tralcio.

Era un uomo burbero e mi ispirava un timore reverenziale ma lì, tra le sue viti, aveva un’espressione serena e insolitamente dolce.

Si voltò, mi vide e, improvvisamente, ridivenne serio.
“Tu, come ti chiami?”, mi disse.

Ero davvero spaventato. Il nonno è impazzito, pensai, non sa più come mi chiamo!
Feci per filarmela, ma lui mi prese per un braccio e mi incalzò ancora “Tu, dimmi, svelto, come ti chiami?”
“Gerardo” risposi, con un filo di voce.

“Ti chiami Gerardo” disse, “ti chiami come me. Per questo, le mie vigne ti apparterranno”.

Oggi, ripensando a lui, sorrido, riflettendo su come, dopo varie vicende e dopo oltre 30 anni, abbia ritrovato, fiero, le mie radici, raccogliendo quell’eredità di mio nonno e decidendo di farne il centro della mia vita. Comprendo, infatti, che la vera eredità trasmessami è, al di là delle vigne, quel patrimonio di valori, quell’amore per le cose “fatte bene”, quella voglia di fare più che avere.

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