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Il tartufo bianco delle Langhe, tradizione ed eccellenza

Il tartufo bianco si trova principalmente nei boschi delle Langhe, vicino alla città di Alba, in Piemonte. Questa regione del nord, vicina alle Alpi, vanta un terreno così fertile che i tartufi crescono più grandi e con una pallida tonalità dorata. “Nascosti” pochi centimetri sottoterra, accanto alle radici degli alberi di legno duro, il mondo attende pazientemente questo pregiato “fungo”, visto che è quasi impossibile trovarli al di fuori del loro habitat naturale.

Oggi sono i cani ad annusare il tartufo, al posto dei maiali come avveniva nel passato, che per troppo tempo hanno banchettato, approfittando di queste prelibatezze. Di certo, non possiamo biasimarli. Come potete immaginare, la ricerca dei tartufi è un processo lungo e laborioso, possibile solo per alcune settimane dell’anno. Motivo per cui i tartufi sono costosi. Il costo è di circa 4.000 Euro al kg. Ogni anno si tengono ‘sagre del tartufo bianco’ attraverso l’Italia, dal Piemonte alle Marche. La Fiera Internazionale Tartufo Bianco d’Alba si svolge tra novembre e dicembre.

Normalmente, questa festa consiste in un mercato mondiale del tartufo bianco, uno spettacolo culinario con chef famosi, degustazioni di vini, attività di “analisi sensoriale”, dove si annusano e si degustano diversi tartufi, oltre ad un angolo dedicato ai bambini. Gli antichi romani credevano che il tartufo fosse stato scagliato dal padre degli dei, Giove, in prossimità di una quercia. Gli italiani “fulminano” i loro piatti con questo “gioiello della terra povera”, come alcuni amano definirlo. Affettatelo sopra il risotto, o un bel piatto di pasta, e novembre diventerà il vostro mese preferito. 

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