Indelebile Milva, la pantera della musica italiana. Le curiosità sulla grande artista

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Ci ha lasciato da pochissimo tempo e il suo ricordo è vivo dentro di noi. Capelli rosso fuoco, come la sua passione, come la sua carica artistica, come la sua bellezza, come la verve di una artista che ha fatto la storia della musica della nostra Italia da Vivere. Milva non la dimenticheremo mai, la sua voce sarà per sempre un simbolo, eterno, del nostro panorama canoro.
La chiamavano e la chiameranno per sempre la Pantera di Goro.
Una cantante dalla voce elegante, capace di una presenza scenica forte ma carica di uno stile tutto suo. Oltre 50 anni di carriera alle spalle, capace di esibirsi egregiamente non solo nella nostra lingua.
Comincia il suo percorso facendosi conoscere nelle balere modenesi del dopo guerra: poi arriva la grande occasione, un concorso della Rai per artisti emergenti e Milva raccoglie il suo primo successo a piene mani, con merito.
Il teatro, le tournée in tutto il mondo, la vuole anche il grande Giorgio Strehler sui palcoscenici di tutto il Paese, musica e parole le sue che toccano il cuore.
Milva ha catturato l’attenzione del pubblico internazionale per la sua meravigliosa voce, ma non solo: sensualità e personalità sono stati elementi fondamentali del suo successo, pensiamo all’incredibile presenza scenica che ha sfoderato in ogni occasione. Indimenticabili molti dei suoi successi: da Milord (1960) a Un sorriso (1969), passando per La Filanda (1972) e Alexanderplatz (1982), fino a Sono felice (1990) e Uomini addosso (1993). L’ultima apparizione al Festival di Sanremo, targata 2007, ha lasciato il segno: The show must go on, firmato dal grande Giorgio Faletti. Tra le curiosità più interessanti su Milva non possiamo non pensare alle sue apparizioni cinematografiche: la “pantera di Goro” ha infatti collaborato con numerosi registi cult, ci riferiamo a Krzysztof Zanussi per il film Wherever You Are ed a Carlo Lizzani per il film Celluloide. La sua straordinaria carriera le ha permesso di ricevere inoltre diversi riconoscimenti: citiamo quello al Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (2007), Ufficiale dell’Ordre des Art set des Lettres (1995) e Croce al Merito di I classe dell’Ordine al Merito della Repubblica Federale di Germania a Berlino (2006).

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