la penisola delle Eccellenze

Perché l’Irpinia? Ad invogliare a visitarla ci sono paesaggi incontaminati, acque sorgive purissime, ricchezza di testimonianze archeologiche e storiche, opere d’arte, abbazie, chiese e conventi, musei anche etnografici, monumenti, castelli, interi borghi medioevali.

Non c’è comune, dei 119 che formano l’intera provincia, che non abbia qualcosa da narrare. Un racconto troppo lungo per essere contenuto nelle poche pagine di questa pubblicazione; la quale, lungi dal voler essere una “guida” completa dell’Irpinia, intende soltanto stimolare la curiosità dei potenziali visitatori. Provincia interna, posta a mo’ di cerniera tra la Campania e la Puglia, l’Irpinia è raggiungibile con facilità. Il suo territorio è attraversato dall’autostrada Napoli-Canosa-Bari che la immette nel grande circolo viario del Paese. 20 minuti d’auto la separano dal vicino aeroporto di Capodichino.

Qualche minuto in più per raggiungere i porti di Napoli o Salerno. L’ospitalità è garantita da moderni alberghi, dagli agriturismo, dai bed-and-breakfast e dalle altre strutture ricettive disseminate qua e là in ogni angolo della provincia. Una cucina semplice e genuina riesce a soddisfare anche i palati più raffinati, impreziosita, com’è, da tre autentiche gemme dell’enologia nazionale, i vini a DOCG, autentico vanto della terra d’Irpinia:il rosso rubino Taurasi ed i bianchi Greco di Tufo e Fiano di Avellino; e, non ultimi, i vini a DOC “Irpinia” con le loro diciannove tipologie e la sottozona “Campi Taurasini”.

Un semplice tour delle cantine vinicole, alcune ricavate in suggestive grotte naturali, è occasione per la scoperta di località inimmaginabili, ma anche di sapori ormai perduti.

L’artigianato gastronomico è qui ancora radicato. Sono numerose, infatti, le botteghe per la produzione di torroni e dolciumi,di maccheroni fatti a mano, di gustosi salumi, di sapidi formaggi e latticini, di pane casereccio cotto in forni a legna, di profumato olio extravergine di oliva. In Irpinia, poi, è possibile reperire tuttora oggetti costruiti da abili mani di quella categoria di artigiani strettamente imparentati con l’arte. Il pensiero va agli scultori in ferro, come qualcuno ama definire i pochi artigiani del ferro battuto; ai ceramisti che, conservando le antiche tecniche, fanno sopravvivere la policroma arte figulina; alle poche donne che sanno intrecciare con abilità i fuselli per ricavare inimitabili merletti a tombolo; agli artieri che dalla pietra locale riescono ad ottenere maestosi camini o monumentali portali che nobilitano gli ingressi delle abitazioni. Importanti eventi e manifestazioni ricorrenti si svolgono nell’arco dell’intero anno: dal teatro alla musica classica, dal cinema ai concerti, dal palio alle feste di carnevale, dalle rassegne d’arte agli artisti di strada.