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Isolotto di Cirella: un fazzoletto di terra in mezzo al mare della Calabria

Pochi sanno che l’Italia è una penisola con all’interno due grandi isole, Sicilia e Sardegna, e anche tanti piccoli isolotti che rendono il nostro paesaggio naturale davvero particolare e fuori dall’ordinario. Ogni Regione o quasi ha un’isola annessa al suo territorio. Decisamente tutto da scoprire il panorama della nostra Italia da Vivere. Nella splendida Calabria, a largo del litorale sabbioso tra Diamante e Cirella, a pochi chilometri dalla Campania, sorge la piccola isola di Cirella, un affioramento di roccia calcarea che rappresenta, da tempo, una vera e propria perla ambientale e naturalistica. I turisti la adorano, ma nel tempo sono stati anche capaci di preservarne l’integrità. Macchia mediterranea ovunque, un patrimonio straordinario tra acqua e terra, l’isolotto si raggiunge facilmente dalla spiaggia antistante, oppure dal vicinissimo porticciolo di Diamante. Esiste infatti una Cirella paese, frazione della stessa Diamante, siamo nella provincia cosentina, e una Cirella isola. Con una arrampicata si giunge alla sommità di una piccola macchia di terra meravigliosa in mezzo al mare, che in estate si riempie di fiori ed erbe spontanee. Si possono subito intravedere i ruderi di una incredibile torre costiera: sembra infatti che il tempo qui non sia mai trascorso. Fu costruita dai vice re di Napoli, era di pianta quadrata, di circa 10 metri di lato con muraglie spesse da 3 a 4 metri. Intorno si estende un boschetto di euforbia arborea: il perimetro dell’isola è caratterizzata da grotte, anfratti, piccole insenature e scogliere sommerse che fanno la felicità dei turisti amanti del mare. Qui i sub entrano a contatto con un vero e proprio paradiso sommerso da ammirare. Ma non solo paesaggi e patrimonio locale: l’isola di Cirella è anche storia, arte e cultura, a dimostrazione che questa Italia da Vivere non smette mai di sorprendere. Lo specchio di mare intorno all’isola di Cirella nasconde ancora reperti archeologici di epoca greco-romana. I fondali dal lato est dell’isola sono ricchi di Posidonia oceanica e fra queste anche esemplari di Pinna nobilis che è il più grande bivalve del Mediterraneo ed è una specie protetta.

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