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Italo: l’eccellenza tutta italiana dei suoi treni non è un miracolo, ma una storia di casa nostra

Siamo nel Cuneese, una delle zone più gelide della nostra penisola, ma è proprio qui, nel cuore del Piemonte, al caldo degli stabilimenti Alstom, che prende forma e colore il nuovo Pendolino Italo, svelato poco prima di Natale del 2017. Un bel regalo per i circa 11 milioni di passeggeri che, in media, dal 10 dicembre di quell’anno, viaggiano sui treni in costruzione. Con questo, siamo alla quarta generazione del Pendolino, la cui storia ha inizio negli anni ’70 con i primi test e poi il debutto nel 1988 dell’ETR 450. ETR 675 “Evo” (da “Evolution”) è il nome del nuovo veicolo in circolazione a fine anno, che si integra perfettamente con i 25 AGV 575 attualmente in esercizio. Gli AGV 575 sono treni all’avanguardia, dotati dello stesso sistema di trazione del treno che il 3 aprile 2007 ha stabilito il record mondiale di velocità su rotaia: 574,8 km orari. Velocissimo anche il nuovo Pendolino, che può raggiungere i 250 km orari e verrà impiegato sull’asse Napoli-Roma-Verona-Brescia/Padova-Venezia ed inoltre sulle nuove relazioni da Napoli-Roma per Bolzano (estensione di due coppie attualmente attestate su Verona), nonché su un nuovo collegamento Torino-Milano-Venezia. Lungo 187 metri, sette carrozze totali, può trasportare fino a 480 passeggeri (18 in più degli attuali AGV) suddivisi negli Ambienti Club con salottini (8 posti a sedere), Club (11 posti), Prima (128) e Smart (331). Due posti, infine, sono riservati ai diversamente abili nella Carrozza 3 (Ambiente Prima). Italo dunque amplia il proprio raggio di azione e raggiunge altre città importanti dello Stivale. Nello stesso tempo verranno potenziati i collegamenti con gli hub principali: con l’ingresso a regime di tutti e 12 i nuovi veicoli, ci sarà un treno ogni 30’ sull’asse Milano-Roma in tutte le fasce orarie.

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