La penisola delle Eccellenze

IL MONDO STA SULLA PUNTA DELLE MIE DITA CHIUSO FRA UN LETTO, UNO SPECCHIO E UNA GIOIA LABILE. 

COS’ HAI DIPINTO PARA MI CHIQUITA? 

HO MESCOLATO IN SILENZIO COLORE E LACRIME ED E’ UN DISEGNO CHE SI CONFONDE.

AMARE, ODIARE LOTTARE VIVA LA VIDA! 

LA’ FUORI IL MESSICO URLAVA BESTEMMIE E FAVOLE. 

DENTRO LA POLVERE IL SANGUE DELLA CORRIDA. IL TORO SCUOTE LA SPADA DALLE SUE SCAPOLE 

ROSA DELL’ANIMA CHIUSA IN UN’ARMATURA COME CHI E’ SOLO E SORRIDE PER LA PAURA 

PUO’ LA BELLEZZA TRASCINARCI VIA. SE L’ARTE E’ UNA BUGIA CHE DICE LA VERITA’? 

HO DISEGNATO UN AMORE CHE SEMBRA VERO, 

UNA POZZANGHERA ILLUSA D’ESSERE CIELO

ED UNA LASCRIMA FINE CHE NON SI PUO’ VEDERE,

UNA COLLANA DI SPINE, LA STRADA FATTA INSIEME E LA MIA SCHIENA BRUCIARE LA CASA AZZURRA. 

LA CARNE, IL SANGUE, LE VENE DELLA MIA GUERRA E DISERTARE IL CAMMINO CHIUSO NELLA MIA MANO 

TENTARE UN ALTRO DESTINO CHE VADA PIU’ LONTANO E AD OGNI TELA UN’IMPRONTA DELLE MIE DITA 

NELLA MIA BOCCA PAROLE CHE NON SI DICONO

 LUNGO LA SCHIENA IL SUDORE DELLA SALITA 

L’AVRESTI DETTO UN DESTINO COSI’ RIDICOLO? 

COME UNA STELLA CHE BRILLA SPENTA GIA’ 

QUANTA BELLEZZA CHE ARRIVA E PASSERA’

SENTO LA NOTTE CHE TOCCA I MIEI PIEDI ANCHE SE NON LA VEDI 

SE TACI LA SENTI SHHSHHSHH- 

CONTINUANDO ECCO IL RUMORE CHE FA 

HO DISEGNATO UN AMORE CHE SEMBRA VERO, UNA POZZANGHERA ILLUSA D’ESSER CIELO ED UNA LACRIMA FINE CHE NON SI PUO’ VEDERE UNA COLLANA DI SPINE LA STRADA FATTA INSIEME

Questo è il testo della canzone intitolata CASA AZUL che Marco Mengoni ha dedicato alla pittrice messicana FRIDA KAHLO…. Una vera poesia. Omaggio sublime ad una donna coraggiosa, forte, impegnata socialmente che ha trasferito su tela il dolore, la passione e i colori accesi della vita.

Il brano fa parte dell’album Atlantico, pubblicato nel 2018 nel quale l’autore duetta con Adriano Celentano esaltando, con il loro talento la perfetta fusione tra musica e parole.

Nel 1907 nasce Frida Kahlo in un sobborgo di Città del Messico da padre ungherese e da madre figlia di una messicana e di un indio.  E’ una di quattro figli. Affetta da spina bifida, scambiata erroneamente per poliomielite a causa di una gamba più corta dell’altra, è vittima di bullismo da parte dei suoi coetanei.

Frida si mostro da subito non solo forte e passionale, ma con uno spirito indipendente ed in grado di sopportare le avversità della vita.

Mostra interesse per l’arte, la letteratura e cresce con il desiderio di diventare medico. La sorte però le è avversa. Infatti a 18 anni il 17 settembre 1925 mentre viaggia in autobus, rimane vittima di un terribile scontro con un tram. Le conseguenze fisiche sono tremende: le più gravi, la perforazione del bacino e fratture multiple della colonna.

Subisce ben 32 interventi chirurgici. La convalescenza la costringe a rimanere a letto in posizione supina ma, ancora una volta reagisce con grande forza, infatti con l’aiuto di uno specchio dipinge sé stessa in numerosi autoritratti e in quello stesso periodo si dedica alla lettura di trattati di carattere socio-politico.

Quando riesce a camminare e a riprendere una vita normale, incontra i suoi vecchi amici e si iscrive al partito comunista. Tutto questo nonostante fortissimi e perenni dolori.

Per avere un giudizio sui suoi quadri si rivolge ad un fotografo molto quotato in quel periodo, più grande di lei di 21 anni: Diego Rivera del quale si innamora e ne diventa la quarta moglie. Allora in Messico i comunisti erano fuorilegge ed i coniugi sono costretti ad espatriare negli Stati Uniti dove resteranno per 4 anni.

I numerosi tradimenti di Diego, anche con la sorella di Frida, Cristina, causano la loro separazione.

I dolori che la tormentano la portano a dipingere opere sempre più intrise di dolore, una delle più note è “la colonna spezzata”.

Il marito, pentito torna da lei e si stabiliscono di nuovo a Città del Messico nella singolare casa di colore azzurro cielo. Costruzione tipicamente messicana delimitata da quattro pareti esterne che nascondono un cortile e un altro spazio aperto con un giardino pieno di piante e una piscina.

Muore a soli 47 anni. Di sé diceva: “pensavo di essere una surrealista, ma a pensarci bene non lo sono, dipingo me stessa, perché mi conosco ho sempre dipinto la mia realtà e non i miei sogni”.

LA CASA AZUL oggi è un noto museo a Città del Messico ed è intitolato FRIDA KAHLO. A Milano dal 20 ottobre 2020 al 28 marzo 2021 c’è stata un’esposizione dei suoi quadri.